ricerca
avanzata

Il ministro e le sue mogli. Francesco Crispi tra magistrati, domande della stampa, impunità. E-book. Formato EPUB

Un ebook di Ciconte Enzo edito da Rubbettino, 2011

DISPONIBILE IN FORMATO CARTACEO a € 14,00

Il ministro e le sue mogli. Francesco Crispi tra magistrati, domande della stampa, impunità. E-book. Formato EPUB ebook di Enzo Ciconte
  • Informazioni bibliografiche

  • Titolo: Il ministro e le sue mogli. Francesco Crispi tra magistrati, domande della stampa, impunità. E-book. Formato EPUB
  • AutoreCiconte Enzo
  • Editore: Rubbettino
  • Data di Pubblicazione: 06 Aprile '11
  • Genere: STORIA D'EUROPA
  • ArgomentoCrispi, Francesco
  • Pagine: 135
  • Formato: EPUB
  • Protezione: Filigrana digitale
  • Dimensione Kb: 798
  • Stampa: Non permesso
  • Copia-e-incolla: Non permesso
  • Condivisione: Permesso limitato a 6 Dispositivi
  • ISBN-13: 9788849830132
 
Descrizione

Francesco Crispi sposa Rosalie Montmasson a Malta nel 1854. Lei lo sostiene, è intraprendente, decisa, coraggiosa, unica donna fra i Mille di Garibaldi. I due vivono insieme per oltre venticinque anni. L'unità d'Italia cambia la loro vita, Francesco diventa deputato e con Rosalie al seguito si sposta nelle diverse capitali del Regno: Torino, Firenze, Roma. Il tempo passa e lei sfiorisce. Il rapporto tra i due si fa burrascoso. Lui è sempre più distante e sostiene che le loro nozze non hanno mai avuto validità. Nel 1878 si unisce a Lina Barbagallo con un matrimonio celebrato in casa perché nessuno sapesse niente. Nonostante gli sforzi, però, la notizia trapela e la stampa lo accusa di bigamia ponendogli alcune domande sulla sua moralità e sull'uso pubblico del suo potere. Ben sei domande dalle colonne de "Il Piccolo", il quotidiano più accanito. I giornali rivendicano il diritto di intervenire sulla questione sottolineandone la valenza pubblica. Crispi replica che sono fatti privati e a quelle sei domande non risponde. Perde però la fiducia del re ed è costretto a dimettersi da ministro. La magistratura apre un'inchiesta che si conclude con un giudizio a suo favore. Un "processo breve", anzi brevissimo. Crispi è ancora forte, nonostante le dimissioni, e la magistratura, piegata alle esigenze politiche, è sensibile al potere dominante.