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Emmaus

di Alessandro Baricco edito da Feltrinelli, 2011

Emmaus libro di Baricco Alessandro

Emmaus, questo romanzo prende il nome da una famoso passo del Vangelo che vede due discepoli dirigersi verso la cittadina di Emmaus commentando ciò che di eclatante era avvenuto in Gerusalemme. Ad un certo punto della strada un uomo si avvicina loro chiedendogli di cosa stessero parlando. Questi due, osservando l’uomo, lo informarono di quanto appena avvenuto e, continuando il cammino lo invitarono a fermarsi con loro per la cena. Lo sconosciuto accettò l’invito e spezzò il pane. Alla vista di quel gesto i due discepoli capirono che quell’uomo era il Messia e l’uomo improvvisamente sparì. Rimasti soli i due si arrovellarono cercando di capire come non fossero riusciti a riconoscerlo nonostante quest’ultimo avesse passato con loro molto tempo... E questa è la storia di Luca, Il Santo, Bobby e la voce narrante che non ha ne un volto ne un nome. I quattro ragazzi sono amici sin dall’infanzia, vivono in famiglie della medio borghesia, vanno in chiesa, praticano il volontariato e sono molto legali ai valori che la loro religione gli impone. Non fanno sesso,gli unici gesti di intimità con le loro rispettive fidanzate sono quelli di accarezzarsi furtivamente sotto le coperte lontani da occhi indiscreti. Ma il mondo al dì fuori della loro piccola "cerchia" è molto diverso. Gli altri ragazzi vanno alle feste, si divertono, si ubriacano e fanno sesso. E tra gli "altri" spicca Andre. Andre è bellissima e magrissima, tanto da apparire quasi malata. Andre è una che non si fa problemi, affronta la vita e gode di tutti i suoi divertimenti. Partecipa ad orge, ha sempre gente intorno e fa sesso con chi capita. Andre beve, non sa di essere bella e ha anche tentato il suicidio. Agli occhi degli altri Andre non sente nulla ed è come se il mondo fosse solo una giostra. I quattro ragazzi osservano Andre da lontano e quasi per fatalità le loro vite entrano in contatto con quella della ragazza. Andre sembra non aver bisogno di parole per farsi capire, già perchè gli occhi di Andre dicono ciò che le parole non sarebbero in grado di spiegare. Ed è attraverso questo lento legame che tutte le certezze dei quattro ragazzi perderanno lentamente di valore trascinandoli inevitabilmente in un mondo che mai avrebbero voluto frequentare... Un romanzo crudo e agghiacciante. Baricco con pugno deciso racconta il disgregarsi di una gioventù bruciata...

Recensione Unilibro a cura di Kikymelody

Informazioni bibliografiche

Sono disponibili anche queste edizioni

Emmaus libro di Baricco Alessandro
Emmaus
Baricco Alessandro
edizioni Feltrinelli
I narratori
, 2009
disponibile 3/5 gg
€ 13,00
Emmaus libro di Baricco Alessandro
Emmaus
Baricco Alessandro
edizioni Feltrinelli
Universale economica
, 2015
disponibile 3/5 gg
€ 7,50
 
I Commenti degli Utenti
"Emmaus"
Kikymelody, 2011-11-15
4

Emmaus, questo romanzo prende il nome da una famoso passo del Vangelo che vede due discepoli dirigersi verso la cittadina di Emmaus commentando ciò che di eclatante era avvenuto in Gerusalemme. Ad un certo punto della strada un uomo si avvicina loro chiedendogli di cosa stessero parlando. Questi due, osservando l’uomo, lo informarono di quanto appena avvenuto e, continuando il cammino lo invitarono a fermarsi con loro per la cena. Lo sconosciuto accettò l’invito e spezzò il pane. Alla vista di quel gesto i due discepoli capirono che quell’uomo era il Messia e l’uomo improvvisamente sparì. Rimasti soli i due si arrovellarono cercando di capire come non fossero riusciti a riconoscerlo nonostante quest’ultimo avesse passato con loro molto tempo... E questa è la storia di Luca, Il Santo, Bobby e la voce narrante che non ha ne un volto ne un nome. I quattro ragazzi sono amici sin dall’infanzia, vivono in famiglie della medio borghesia, vanno in chiesa, praticano il volontariato e sono molto legali ai valori che la loro religione gli impone. Non fanno sesso,gli unici gesti di intimità con le loro rispettive fidanzate sono quelli di accarezzarsi furtivamente sotto le coperte lontani da occhi indiscreti. Ma il mondo al dì fuori della loro piccola "cerchia" è molto diverso. Gli altri ragazzi vanno alle feste, si divertono, si ubriacano e fanno sesso. E tra gli "altri" spicca Andre. Andre è bellissima e magrissima, tanto da apparire quasi malata. Andre è una che non si fa problemi, affronta la vita e gode di tutti i suoi divertimenti. Partecipa ad orge, ha sempre gente intorno e fa sesso con chi capita. Andre beve, non sa di essere bella e ha anche tentato il suicidio. Agli occhi degli altri Andre non sente nulla ed è come se il mondo fosse solo una giostra. I quattro ragazzi osservano Andre da lontano e quasi per fatalità le loro vite entrano in contatto con quella della ragazza. Andre sembra non aver bisogno di parole per farsi capire, già perchè gli occhi di Andre dicono ciò che le parole non sarebbero in grado di spiegare. Ed è attraverso questo lento legame che tutte le certezze dei quattro ragazzi perderanno lentamente di valore trascinandoli inevitabilmente in un mondo che mai avrebbero voluto frequentare... Un romanzo crudo e agghiacciante. Baricco con pugno deciso racconta il disgregarsi di una gioventù bruciata...

"Emmaus"
Emmaus - un mio commento
Mirko, 2009-11-23
4

L’ho letto in una sera. Questo dice qualcosa... La prosa di Baricco è affilata ed esatta, matura nelle descrizioni, nella scelta dei termini, sofisticata nell’uso delle metafore, del ritmo, delle immagini. E le immagini assumono un ruolo spesso verticistico di giustezza, dando alla scrittura una funzione figurativa, al limite del plastico. La storia è sottile ed in modo sottile è restituita. È la storia di uno smarrimento, di persone che dondolano tra il seguire una forza oscura ma buona, oppure lasciarsi andare a una debolezza invitante che però scappa via da tutte le parti. La normalità è anche arrendersi al destino di abitare il mondo che ci ha generati. Di lui amo innegabilmente la musica sottile delle parole. E quelle volte in cui conta molto di più il tocco della mano sul pianoforte, che non necessariamente cosa si sta suonando. Io, per dire, amo il gesto oltre il suo significato. Si tratta di una certa percezione estetica, che ognuno di noi ha, diversa. Probabilmente Baricco non vuole parlare a tutti come si converrebbe ad una popstar, semplicemente non lo sa fare o non gliene frega nulla. Si possono scegliere diverse strade: quelle lineari e quelle tortuose. Emmaus è tortuosa, perché tortuoso è lo struggimento che c’è dentro, e sottile è la linea che separa l’arabesco dal pasticcio. Poi, ogni libro è diverso e chi amò Castelli di Rabbia e Oceano Mare, dovrà sforzarsi di corteggiare una diversa intenzione del narrare. Può anche non piacere (e ci mancherebbe altro...) ma nello stesso modo in cui può non piacere il racconto vero di un anziano, che ti spiega la sua vita. Se ti fermi ad ascoltare significa che qualcosa di ciò che sta dicendo ti riguarda. Se no è solo un vecchio bavoso, una larva. Ma questo non cancella la sua vita, cancella te.