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Oceano mare

di Alessandro Baricco edito da Feltrinelli, 2007

Oceano mare libro di Baricco Alessandro

E’ senza dubbio un testo sorprendente. E’ tutto ciò che non ci si aspetta da un libro. Sia per l’aspetto visivo (impostazione dei dialoghi, punti di vista multipli e descrizioni poste sempre in maniera differente) che per la storia in sè, Baricco ci consegna una storia senza precedenti. Una storia che fa riflettere e che parla di quell’OceanoMare a cui difficilmente abbiamo mai posto attenzione. Il ritmo del libro non è mai scontato e noioso: la grafica e la struttura del testo sono impostate in modo quasi perfetto con l’andamento della lettura (dei fatti narrati). La storia è ambientata nella locanda Almayer, punto cruciale per l’incontro dei vari personaggi e punto di riferimento anche durante il resto della storia, seppure quest’ultima si svolgerà in altre ambientazioni. Si affiancano al tema principale prima citato i sentimenti, le paure e il passato dei vari personaggi principali. E’ un testo di facile accessibilità linguistica e culturale per la lettura scorrevole, ma sicuramente non comprensibile a pieno in quanto necessita la conoscenza di elementi storici come il naufragio della fregata francese Méduse, e artistici come il quadro di Théodore Géricault "La zattera della Medusa". Consigliato per una lettura riflessiva,seppur non troppo impegnativa. A cura di Giuggiola

Recensione Unilibro a cura di Giuggiola

Informazioni bibliografiche

Sono disponibili anche queste edizioni

Oceano mare libro di Baricco Alessandro
Oceano mare
Baricco Alessandro
edizioni Feltrinelli
Universale economica
, 2013
€ 8,00
 
I Commenti degli Utenti
"Oceano mare"
Un libro in cui "naufragare"
Giuggiola, 2011-09-16
4

E’ senza dubbio un testo sorprendente. E’ tutto ciò che non ci si aspetta da un libro. Sia per l’aspetto visivo (impostazione dei dialoghi, punti di vista multipli e descrizioni poste sempre in maniera differente) che per la storia in sè, Baricco ci consegna una storia senza precedenti. Una storia che fa riflettere e che parla di quell’OceanoMare a cui difficilmente abbiamo mai posto attenzione. Il ritmo del libro non è mai scontato e noioso: la grafica e la struttura del testo sono impostate in modo quasi perfetto con l’andamento della lettura (dei fatti narrati). La storia è ambientata nella locanda Almayer, punto cruciale per l’incontro dei vari personaggi e punto di riferimento anche durante il resto della storia, seppure quest’ultima si svolgerà in altre ambientazioni. Si affiancano al tema principale prima citato i sentimenti, le paure e il passato dei vari personaggi principali. E’ un testo di facile accessibilità linguistica e culturale per la lettura scorrevole, ma sicuramente non comprensibile a pieno in quanto necessita la conoscenza di elementi storici come il naufragio della fregata francese Méduse, e artistici come il quadro di Théodore Géricault "La zattera della Medusa". Consigliato per una lettura riflessiva,seppur non troppo impegnativa. A cura di Giuggiola

"Oceano mare"
oceano mare
serena.gobbo, 2010-10-14
3

Troppi significati attribuiti a questo povero mare... Baricco ha una splendida capacità di evocazione, le parole sono pesatissime, ma... il messaggio? Passa sempre in secondo luogo rispetto all’estetica verbale.

"Oceano mare"
kinglizard, 2010-09-21
4

È il mare il vero protagonista del libro, l’oceano mare, il quale, in base al rapporto che esso instaurerà con dei personaggi al limite del verosimile, occuperà, di volta in volta, ruoli e funzioni differenti, a testimonianza dell’inesauribile bagaglio di senso di cui esso è espressione. Esso sarà la fonte d’ispirazione per la creazione artistica, ma anche l’oggetto da rappresentare di estrema difficoltà, per un pittore di ritratti; il luogo d’espiazione della colpa, ma anche la manifestazione concreta della passione sfrenata, per una donna adultera; la cura miracolosa per una giovane ragazza malata che ha troppa paura per vivere ma anche troppa curiosità per morire; il rompicapo senza soluzione per uno studioso dei limiti in natura; il teatro della tragedia e l’occasione per la vendetta per un uomo d’avventura. Il tutto ambientato in una locanda in riva al mare dove il tempo sembra non trascorrere mai. Scritto in un linguaggio quasi avanguardistico, senza per questo cadere nell’asettico e freddo gioco della sperimentazione linguistica fine a se stessa, il romanzo, senza alcuna pietà (proprio come il mare), ci accompagna alla scoperta delle debolezze e delle assurdità che governano la vita di ogni personaggio, le confronta e le mischia, disponendo per ognuno di essi di un destino diverso ma comunque affine che si compirà soltanto nella terza e ultima parte.