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Jura

di Elena Bertoli Dory Capuani edito da Gruppo Albatros Il Filo, 2007

Ho sempre avuto problemi nel scrivere ciò che penso o nel descrivere qualcosa…nella mia mente potrei creare e immaginare tante cose ma mai scrivere su un pezzo di carta, e come se il mio cervello non volesse farlo…mi si blocca la mano, mi si bloccano tutti i miei pensieri…che peccato vero? Probabilmente, chi legge queste righe si domanda il perché sto dicendo tutto questo... beh, pochi giorni fa ho finito di leggere il romanzo “JURA” scritto da Elena Bertoli e Dory Capuani. Come da loro descritto è un romanzo straziante, racconta non le solite storie d’amore che ormai ci siamo stufati di leggere(almeno io)in tutti i libri. Questo romanzo ha qualcosa di molto speciale e diverso, almeno per me. Il romanzo “JURA” posso dire dall’inizio e fino alla fine mi ha trasmesso delle forti emozioni. Ho provato un po’ di tutto…all’inizio ti spaventa per ciò che racconta perché ti espone tutte le atrocità e ti fa vedere quanto la mente umana può essere malata e quanta sofferenza può creare. Poi ho pianto di tristezza perché sentivo il dolore e la rabbia di quelle persone che hanno subito danni psicologici e fisici ed, in questo caso, parlo dei detenuti dei campi di concentramento. Ho pianto anche di gioia vedendo quanto una persona, dopo tanta sofferenza, è riuscita a aprire il cuore dopo essere stato chiuso in mille catene. È riuscita ad AMARE ed essere AMATA. AMORE che ti fa da flebo, che ti tiene in vita, che ti da speranze e sogni di una vita migliore. E la cosa più importante è che l’amore non ha confini, il cuore non ha occhi, non vede ma sente indipendentemente se è uomo o donna. Un’altra cosa che mi ha sensibilizzato nel romanzo JURA è il fatto che mi ha ricordato le sofferenze dei bambini ce vengono maltrattati dai genitori. Cose che rimangono impregnate nella loro mente e nel cuore per tutta la vita, che non si possono mai togliere e da tutte queste azioni piene di malvagità una persona cambia in male per sempre e tende a fare del male lo stesso al suo prossimo, quindi si trasmette come un’eredità. Però, come Elena e Dory hanno scritto nella sinossi sul retro del libro: NON C’E’ LIMITE ALLA CRUDELTA’ UMANA, MA CiO’ CHE NON E’ SCRITTO PUO SEMPRE CAMBIARE…tutto questo può cambiare facendo dei sacrifici, niente è impossibile. Forse leggendo questo libro non ho capito niente, forse non sono arrivato a ciò che voleva trasmettere ma non m’importa. M’importa solo che mi ha fatto ricordare quanto può essere importante e prezioso il rispetto per la famiglia e per le persone che ami e che vale la pena sacrificarsi per loro perché sono l’unica sorgente di felicità che ti fa andare avanti e vivere in serenità.

Recensione Unilibro a cura di claudiu

Informazioni bibliografiche del Libro

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Jura"
JURA un romanzo pieno di emmozioni
claudiu, 2008-02-15
5

Ho sempre avuto problemi nel scrivere ciò che penso o nel descrivere qualcosa…nella mia mente potrei creare e immaginare tante cose ma mai scrivere su un pezzo di carta, e come se il mio cervello non volesse farlo…mi si blocca la mano, mi si bloccano tutti i miei pensieri…che peccato vero? Probabilmente, chi legge queste righe si domanda il perché sto dicendo tutto questo... beh, pochi giorni fa ho finito di leggere il romanzo “JURA” scritto da Elena Bertoli e Dory Capuani. Come da loro descritto è un romanzo straziante, racconta non le solite storie d’amore che ormai ci siamo stufati di leggere(almeno io)in tutti i libri. Questo romanzo ha qualcosa di molto speciale e diverso, almeno per me. Il romanzo “JURA” posso dire dall’inizio e fino alla fine mi ha trasmesso delle forti emozioni. Ho provato un po’ di tutto…all’inizio ti spaventa per ciò che racconta perché ti espone tutte le atrocità e ti fa vedere quanto la mente umana può essere malata e quanta sofferenza può creare. Poi ho pianto di tristezza perché sentivo il dolore e la rabbia di quelle persone che hanno subito danni psicologici e fisici ed, in questo caso, parlo dei detenuti dei campi di concentramento. Ho pianto anche di gioia vedendo quanto una persona, dopo tanta sofferenza, è riuscita a aprire il cuore dopo essere stato chiuso in mille catene. È riuscita ad AMARE ed essere AMATA. AMORE che ti fa da flebo, che ti tiene in vita, che ti da speranze e sogni di una vita migliore. E la cosa più importante è che l’amore non ha confini, il cuore non ha occhi, non vede ma sente indipendentemente se è uomo o donna. Un’altra cosa che mi ha sensibilizzato nel romanzo JURA è il fatto che mi ha ricordato le sofferenze dei bambini ce vengono maltrattati dai genitori. Cose che rimangono impregnate nella loro mente e nel cuore per tutta la vita, che non si possono mai togliere e da tutte queste azioni piene di malvagità una persona cambia in male per sempre e tende a fare del male lo stesso al suo prossimo, quindi si trasmette come un’eredità. Però, come Elena e Dory hanno scritto nella sinossi sul retro del libro: NON C’E’ LIMITE ALLA CRUDELTA’ UMANA, MA CiO’ CHE NON E’ SCRITTO PUO SEMPRE CAMBIARE…tutto questo può cambiare facendo dei sacrifici, niente è impossibile. Forse leggendo questo libro non ho capito niente, forse non sono arrivato a ciò che voleva trasmettere ma non m’importa. M’importa solo che mi ha fatto ricordare quanto può essere importante e prezioso il rispetto per la famiglia e per le persone che ami e che vale la pena sacrificarsi per loro perché sono l’unica sorgente di felicità che ti fa andare avanti e vivere in serenità.