ricerca
avanzata

L'allungo del mezzofondista

di Giorgio Bona edito da Iris 4, 2010

L'allungo del mezzofondista: Emil corre, si allena, vince. Bravura o doping? Emil pensa a sé, alla sua vita, agli affetti. Quale la linea di confine che separa l'atleta dall'uomo? Allenamenti estenuanti, lacrime e sangue da versare, ritmi gara da sostenere che si alternano incalzanti alle vicissitudini del privato. Moglie, amante, allenatore, genitori. Un universo da cui sarebbe forse meglio scappare? Correre lontano e dare a tutti lo stacco come con gli avversari in gara? In entrambi i casi sente il fiato pressante sul collo, digrigna i denti Emil. Riuscirà appropriarsi della vita come gli riesce con la pista? La grinta in pista lascia spazio alla fragilità nella vita?
Emil runs, he trains, vince. Skill or doping? Emil thinks to himself, to his life, to the affections. Which the boundary line that separates the athlete from the man? Grueling workouts, tears and blood, race pace to sustain that alternate pressing the vicissitudes of the private. Wife, lover, coach, parents. A universe from which it would probably be better off? Run away and give everyone the detachment as with opponents in the race? In both cases, feel your breath on my neck, pressing grinds her teeth Emil. Will he steal life as he does with the track? The grit on the track gives way to frailty in life?

Informazioni bibliografiche