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Jane Eyre

di Charlotte Brontë edito da Giunti Editore, 2011

Jane Eyre libro di Brontë Charlotte

La prima pubblicazione di questo romanzo avvenne nel 1847. Ho avuto il piacere di scoprire questo libro solo ora. Purtroppo, nonostante sia un classico molto conosciuto e consigliato, non ho mai avuto la possibilità, o forse anche la voglia, di leggerlo prima d’oggi. Finalmente, qualche settimana fa, mi son decisa ad intraprendere la lettura, forse ingolosita anche dalle numerose recensioni che ho scoperto in rete e dal fatto che di recente, in tutti i cinema, sia apparsa una nuova trasposizione cinematografica. Non ho ancora avuto modo di vedere il film, ma volevo lasciare qualche mio pensiero in merito alla lettura del libro. Il romanzo è un’autobiografia della protagonista Jane Eyre, che a posteriori racconta direttamente al lettore della sua vita: il racconto tocca varie tappe, dalla triste infanzia trascorsa a casa della zia, passando poi per la Lowood School, fino alla sua carriera come istitutrice di una bambina presso la casa di un ricco scapolo avvolta in un clima di segreti e misteri... La sua vita è un duro percorso segnato dalla sua forza d’animo e dall’umiltà. È una giovane donna senza famiglia, senza averi, senza potere, piccola e semplice, ed è proprio questa sua caratteristica che la riscatterà, che farà di lei una donna speciale. In alcuni punti del romanzo ho trovato questo personaggio troppo dimesso, troppo abituato ad accettare ciò che il destino le offre, ma in altre parti emerge anche una Jane forte, risoluta e ferma nelle sue convinzioni. Le tematiche affrontate sono molto forti. Ammetto che spesso ho ricacciato indietro le lacrime e sono stata costretta ad interrompere la lettura... Si parla del rapporto dell’uomo con Dio e la religione, dell’amore, del perdono... La povera Jane sarà costretta ad affrontare molte difficoltà, ma dopo ogni caduta dimostra di sapersi rialzare ancora più forte e riprendendo in mano la propria vita e seguendo rigorosamente le proprie convinzioni, troverà il modo di riscattarsi e la felicità che tanto desidera. Nonostante sia un romanzo corposo la lettura non mi è pesata per nulla. Certo, lo si gusta bene poche dosi per volta per aver così modo di riflettere sulle varie tematiche proposte. Consiglio, a tutti quelli che come me non l’avessero ancora letto, di provvedere al più presto perchè è una lettura che tocca i cuori.

Recensione Unilibro a cura di Stefania Anja

Informazioni bibliografiche

Sono disponibili anche queste edizioni

Jane Eyre libro di Brontë Charlotte
Jane Eyre
Brontë Charlotte
edizioni Garzanti Libri
I grandi libri
, 2007
disponibile 3/5 gg
€ 10,50
Jane Eyre libro di Brontë Charlotte
Jane Eyre
Brontë Charlotte
edizioni BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Superbur classici
, 2003
disponibile 3/5 gg
€ 8,90
Jane Eyre libro di Brontë Charlotte
Jane Eyre
Brontë Charlotte
edizioni Rusconi Libri
Classici della filosofia
, 2004
€ 9,00
Jane Eyre libro di Brontë Charlotte
Jane Eyre
Brontë Charlotte
edizioni Einaudi
Einaudi tascabili. Classici
, 2008
disponibile 3/5 gg
€ 14,00
Jane Eyre libro di Brontë Charlotte
Jane Eyre
Brontë Charlotte
edizioni Mondadori
Oscar classici
, 2004
disponibile 3/5 gg
€ 11,00
Jane Eyre libro di Brontë Charlotte
Jane Eyre
Brontë Charlotte
edizioni BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
La biblioteca delle ragazze
, 2013
disponibile 3/5 gg
€ 8,50
 
I Commenti degli Utenti
"Jane Eyre"
Bellissimo
fabilanna, 2012-05-04
3

Un testo in grado di lasciare in te emozioni che ad ogni pagina evolvono e esplodono trasformandosi in risonanze di sentimenti che non ti abbandoneranno più.

"Jane Eyre"
Il libro più bello del mondo
ritag23, 2012-03-20
5

Charlotte Bronte racconta con un talento narrativo eccezionale,la storia di Jane Eyre,una donna straordinaria,soprattutto per l’epoca in cui è vissuta.La Bronte racconta l’intera vita di Jane,a cominciare dall’infanzia durissima,vissuta a casa di una zia che la maltrattava e la faceva sentire inferiore rispetto ai suoi figli.La perfida zia non contenta, non esita a mandarla via,ed ecco che Jane approda in uno spettrale orfanotrofio in cui subisce violenze fisiche e psicologiche terribili,che tuttavia non indeboliscono la sua forza caratteriale che rimane incredibilmente integra.Jane cresce e decide di lavorare come istitutrice per la piccola Adele,la pupilla del signor Rochester un uomo ombroso,affascinante e curiosamente interessato a lei.Jane un pò per volta si lascia andare,e comincia a rispettare quell’uomo rude ma interessante,un uomo che le fa battare profondamente il cuore e le ispira un affetto profondo e sincero.Nonostante sia stato scritto nell’ottocento,ho trovato questo romanzo tremendamente attuale,Jane è una donna che insegue l’indipendenza economica e spirituale,e non si arrende finchè non la ottiene,anche a costo di rinunciare all’amore.La storia d’amore fra Edward e Jane è così profonda e delicata,che una volta conosciuta rimane per sempre con te,indipendentemente da quanti altri libri leggerai nel futuro.

"Jane Eyre"
simaun, 2011-12-24
3

Jane Eyre fu subito un successo rivelandosi come il capolavoro della scrittrice inglese. Il racconto è stato più volte portato sullo schermo. Dopo un’infanzia difficile, vissuta in povertà e privazioni, la giovane Jane trova un lavoro come istruttrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l’amore e la possibilità per Jane di una vita serena. Ma proprio quando il sogno sembra avverarsi, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può avere l’amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo. Jane Eyre è uno dei più bei personaggi femminili della letteratura dell’ottocento. Jane è un’eroina fuori dal comune, non è bella, non è ricca, ma è colta, intelligente e indipendente. vive in un contesto vittoriano pieno di ipocrisie e falsità e combatte con vigore contro di esse. Una donna che sceglie al di fuori di ciò che la società ritiene opportuno e che non si cura delle convenzioni sociali. Una storia d’amore straordinaria che cattura ed emoziona.

"Jane Eyre"
orianakarensara, 2011-12-24
3

Jane Eyre fu subito un successo rivelandosi come il capolavoro della scrittrice inglese. . Dopo un’infanzia difficile, vissuta in povertà e privazioni, la giovane Jane trova un lavoro come istruttrice presso la casa di un ricco gentiluomo. ma proprio quando il sogno sembra avverarsi, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice. bellissimo romanzo

"Jane Eyre"
orianakarensara, 2011-12-24
3

Jane Eyre è uno dei più bei personaggi femminili della letteratura dell’ottocento. Jane Eyre è un’eroina fuori dal comune, non è bella, non è ricca, ma è colta, intelligente e indipendente. lotta strenuamente contro le ipocrisie del contesto in cui vive

"Jane Eyre"
orianakarensara, 2011-12-24
3

jane eyre vive in un contesto vittoriano pieno di ipocrisie e falsità e combatte con vigore contro di esse. Una donna che sceglie al di fuori di ciò che la società ritiene opportuno e che non si cura delle convenzioni sociali. Una storia d’amore straordinaria che cattura ed emoziona.

"Jane Eyre"
Il cammino di Jane Eyre
Alex Toppi, 2011-12-05
4

"Sono passati due giorni; è estate e il postiglione mi ha fatto scendere in una località chiamata Whitcross: non poteva portarmi oltre per la somma che gli avevo dato, ed io non possedevo più niente. La diligenza è ormai a un miglio di distanza; io sono sola. Mi accorgo anche di aver dimenticato il mio pacco nella sacca della vettura, dove lo avevo messo per maggior sicurezza. Là è rimasto e là dovrà rimanere e, adesso, sono assolutamente priva di tutto". Whitcross non è un paese, non una cittadina, non un quartiere: "è un pilastro di pietra dove quattro strade s’incontrano". La città più vicina dista dieci miglia, la più lontana ben venti. D’intorno solo grandi boscaglie fatte di arbusti altissimi, dai rami appuntiti e dai frutti maturi, sovente cascati per terra. Oltre, ci sono "creste di montagne e vallate". L’immagine di una giovane donna, dalla pelle chiara che copre carni dimesse, immersa in una brughiera dello Yorkshire è metafora del romanzo intero: ’Jane Eyre’ è rappresentazione romantica, esaltata da una solitudine appassionata e guerriera, che spinge la fanciulla (a torto ritenuta fragile, succube, in balia degli eventi quanto è in balia dei morbidi flutti una barchetta attraccata ad un molo) a darsi battagliera alla vita, al mondo, alle norme della vita e del mondo: ne verrà una lotta gonfia di furori e di forza. Dunque una graziosa ragazza, in abiti da merletti rifiniti, è sola in una brughiera dello Yorkshire: non le resta che darsi coraggio e cominciare il proprio cammino. "Mi addentrai decisa tra le ertiche e seguii un fossato che scavava profondamente la scura landa"...

"Jane Eyre"
Stefania Anja, 2011-11-09
4

La prima pubblicazione di questo romanzo avvenne nel 1847. Ho avuto il piacere di scoprire questo libro solo ora. Purtroppo, nonostante sia un classico molto conosciuto e consigliato, non ho mai avuto la possibilità, o forse anche la voglia, di leggerlo prima d’oggi. Finalmente, qualche settimana fa, mi son decisa ad intraprendere la lettura, forse ingolosita anche dalle numerose recensioni che ho scoperto in rete e dal fatto che di recente, in tutti i cinema, sia apparsa una nuova trasposizione cinematografica. Non ho ancora avuto modo di vedere il film, ma volevo lasciare qualche mio pensiero in merito alla lettura del libro. Il romanzo è un’autobiografia della protagonista Jane Eyre, che a posteriori racconta direttamente al lettore della sua vita: il racconto tocca varie tappe, dalla triste infanzia trascorsa a casa della zia, passando poi per la Lowood School, fino alla sua carriera come istitutrice di una bambina presso la casa di un ricco scapolo avvolta in un clima di segreti e misteri... La sua vita è un duro percorso segnato dalla sua forza d’animo e dall’umiltà. È una giovane donna senza famiglia, senza averi, senza potere, piccola e semplice, ed è proprio questa sua caratteristica che la riscatterà, che farà di lei una donna speciale. In alcuni punti del romanzo ho trovato questo personaggio troppo dimesso, troppo abituato ad accettare ciò che il destino le offre, ma in altre parti emerge anche una Jane forte, risoluta e ferma nelle sue convinzioni. Le tematiche affrontate sono molto forti. Ammetto che spesso ho ricacciato indietro le lacrime e sono stata costretta ad interrompere la lettura... Si parla del rapporto dell’uomo con Dio e la religione, dell’amore, del perdono... La povera Jane sarà costretta ad affrontare molte difficoltà, ma dopo ogni caduta dimostra di sapersi rialzare ancora più forte e riprendendo in mano la propria vita e seguendo rigorosamente le proprie convinzioni, troverà il modo di riscattarsi e la felicità che tanto desidera. Nonostante sia un romanzo corposo la lettura non mi è pesata per nulla. Certo, lo si gusta bene poche dosi per volta per aver così modo di riflettere sulle varie tematiche proposte. Consiglio, a tutti quelli che come me non l’avessero ancora letto, di provvedere al più presto perchè è una lettura che tocca i cuori.

"Jane Eyre"
Emozioni e colori.
chimflo, 2011-09-18
4

Jane Eyre è un romanzo di Charlotte Brontë, pubblicato nel 1847. Ogni pagina permette al lettore di immaginare vividamente ogni passo, ogni gesto e ogni sguardo dei personaggi, grazie ai colori e alle sfumature che Charlotte ha saputo trasmettere con le parole. Il romanzo narra di Jane, o meglio è Jane stessa a narrare dei fatti, e di come questi abbiano influito nella sua formazione, nelle sue idee e convinzioni. Jane sin da piccola, quando viene costretta ad andare in una scuola di carità, mostra la forza del suo carattere e del sui spirito, che invece di essere spezzati dal luogo e da vicende spiacevoli, viene rinforzato e l’accompagnerà per tutta la vita. La svolta si ha non appena trova, già donna, lavoro fuori dalla scuola, presso famiglia privata. Sarà tutto nuovo per un animo che fino a questo momento ha visto il prossimo più incline a giudicarla che ad amarla. Fra le mura della nuova casa imparerà ad essere benvoluta e inizierà a scoprire la presenza dell’altro sesso, e ciò che un’attenzione rivoltale può provocare nell’intimo. Scopre la gelosia, l’amore, il desiderio d’essere amata; ogni emozione è sempre accompagnata da una forma d’ austerità, che non è altro che una sorta di difesa contro gli altri, che Jane ha dovuto crearsi nel corso degli anni, e questo l’aiuterà a difendersi da altri sconvolgimenti che la porteranno lontano da quella che ormai definiva casa sua, ma con la sorpresa di altre conoscenza, altre amicizie, e con la scoperta di una forma di rispetto che potrebbe anche accompagnare per la vita un uomo e una donna. Tuttavia Jane, nonostante il riserbo e l’austerità che cerca di mostrare a chi la circonda, dentro esplode, nel suo intimo ama, odia, rivendica e desidera sino allo stremo … sino a quando le sue difese dovranno cedere per lasciare il posto a ciò che il suo cuore chiede.

"Jane Eyre"
Jane Eyre di Charlotte Bronte
kateri87, 2010-09-10
4

Il titolo del libro non è, fortunatamente, indicativo del suo contenuto ma di fatto contiene l’essenza dell’opera stessa: la protagonista è infatti colei che muove tutta la vicenda con la sua forza di volontà. Charlotte Bronte è stata capace di creare un capolavoro : amore, morte, mistero, introspezione sono tutti elementi presenti all’interno del suo romanzo. In queste pagine vediamo una bambina, adolescente e infine giovane donna, orfana e priva di mezzi, che possiede solo una grande volontà che la conduce incontro al suo destino. Una specie di Cenerentola, forse verrà in mente a chi legga queste parole; se lo pensate siete fuori strada; Jane ricorda più una Fosca di Tarchetti che una Giada trasformata del film “Come tu mi vuoi”. In queste pagine non c’è la canonica metamorfosi anatroccolo-cigno; l’anatroccolo rimane tale, il cambiamento estetico non è presente, e la ragazza non diventa una Venere settecentesca. Il fascino del libro sta proprio nel fatto che non c’è il cambiamento attuato da una fata turchina volto a conquistare un affascinante principe azzurro. Anzi, non c’è nemmeno il principe azzurro. C’è l’invito alla speranza anche nei momenti più bui ed a ricordare il valore di noi stessi, perché solo chi scopre chi è può riuscire a realizzarsi, a volte anche tramite quella “corrispondenza d’amorosi sensi” con un altro. Secondo me questo romanzo di epoca vittoriana parla anche a noi uomini del 2000, a volte disillusi e stanchi di noi stessi, e c’invita a contare sulle nostre forze, ma anche a lasciare spazio al destino leggendo (spesso faticosamente) i segni che esso ci mette davanti, senza ricercare in cose labili una felicità effimera e falsa né cercare invano un genio della lampada per sottoporgli le nostre richieste.

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