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Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro

di Mario Calabresi edito da Mondadori, 2012

Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro libro di Calabresi Mario

Maria, la nonna di Mario Calabresi, andava a letto esausta, dopo una giornata spesa a lavare montagne di lenzuola e pannolini. Quella sera, quella in cui per la prima volta aveva usato la lavatrice, è stata, nei suoi ricordi, lo spartiacque tra il prima e il dopo. Calabresi ha ricomposto i frammenti di un tempo in cui si faceva fatica a vivere ma era sempre accesa una speranza, e di un presente così paralizzato da non riuscire a mettere a fuoco l'esempio di chi non ha smesso di credere nel futuro. Ed ecco un viaggio nel vissuto del nostro Paese attraverso le storie di chi - scienziati, artisti, imprenditori, giornalisti e persone comuni - è stato capace di inseguire i propri sogni, affrontando a testa alta le sfide collettive e individuali del mondo di oggi. C'è chi è riuscito a offrire una speranza per i malati incurabili, chi è diventato un prestigioso astronomo e spera ancora di vedere l'uomo su Marte, chi ha trasformato la sua tesi di laurea in un'azienda californiana di successo, e chi ha deciso di cambiare il proprio destino giocando l'unica carta a sua disposizione, lo studio. Per intuire che in mezzo allo sconforto diffuso la strada esiste, perché coltivando le proprie passioni non si rimane delusi e perché la libertà si conquista, anche, con la volontà. Per scoprire un giacimento di vita, energia e coraggio, un luogo in cui "le stelle si sono accese per guidare il cammino degli uomini, la loro fantasia, i loro sogni, per insegnarci a non tenere la testa bassa, nemmeno quando è buio".

Informazioni bibliografiche

  • Titolo del Libro: Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro
  • AutoreMario Calabresi
  • Editore: Mondadori
  • Collana: NumeriPrimi
  • Data di Pubblicazione: 19 Giugno '12
  • Genere: SCIENZE SOCIALI
  • ArgomentiItalia Società
  • ISBN-10: 8866210277
  • ISBN-13: 9788866210276
Sono disponibili anche queste edizioni

-15%

Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro libro di Calabresi Mario
Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro
Calabresi Mario
edizioni Mondadori
Strade blu. Non Fiction
, 2011
disponibile 3/5 gg
€ 17,00
€ 14,45
Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro libro di Calabresi Mario
Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro
Calabresi Mario
edizioni Mondadori
Piccola biblioteca oscar
, 2014
disponibile 3/5 gg
€ 9,50
 
I Commenti degli Utenti
"Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro"
ritag23, 2012-03-16
5

Penso davvero che Mario Calabresi abbia scritto un libro che ogni italiano dovrebbe non solo leggere,ma anche studiare a fondo.Con molta eleganza narrativa,lo scrittore ci accompagna nella storia presente e passata del nostro paese,segnato da profondi cambiamenti non solo a livello economico,ma soprattutto sociale ed emozionale.Grazie a tante testimonianze inedite e commoventi di nomi illustri come Umberto Veronesi,Franca Valeri e Roberto Benigni,ma anche di perfetti sconosciuti,scopriamo un modo di intendere la nostra società completamente nuovo.E’ vero,strada facendo abbiamo perso alcune cose,ma ne abbiamo ritrovate delle altre che hanno eguale importanza.Personalmente ho capito tantissime cose attraverso questa lettura,e soprattutto ho imparato a guardare al futuro con ottimismo e un pizzico di spensieratezza.Credo che un libro del genere serva molto,soprattutto di questi tempi dove gli italiani hanno smesso di sperare e sono rassegnati a subire la loro esistenza senza provare a cambiarla davvero.Eppure attraverso queste intense testimonianze,scopriamo che il futuro ci ha sempre condotto sulla strada del miglioramento,e sempre sarà così.

"Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro"
Interessante
Lisa, 2011-12-26
5

Un punto di vista diverso sulla realtà della società attuale.

"Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro"
Speranza per il futuro
nocciolina, 2011-10-11
5

Mario Calabresi ci spinge a riflettere che non è vero che "si stava meglio quando si stava peggio" e ci invita a ritrovare la speranza. "Va tutto a rotoli." "Il nostro è un Paese senza futuro." "Siamo l’ultima ruota del carro dell’Europa." "Non ci sono soldi." "E’ impossibile affermarsi per i giovani senza “spinte”." Eccetera. Quante volte al giorno sentiamo queste frasi o le ripetiamo con insistenza? Mario Calabresi, raccontando le storie di tanti italiani, celebri e meno celebri, prova a gettare una luce di speranza sul nostro cronico pessimismo lamentoso. Quanto è migliorato il tenore di vita degli italiani nell’ultimo secolo? La medicina, l’istruzione, il cibo, i comfort, le comunicazioni, la pace, la speranza di vita... Un affresco di un’Italia migliore di quanto pensiamo, per non perder la speranza in un Paese che scivola a fondo. Un viaggio nel vissuto del nostro Paese attraverso le storie di chi - scienziati, artisti, imprenditori, giornalisti e persone comuni - è stato capace di inseguire i propri sogni, affrontando a testa alta le sfide collettive e individuali del mondo di oggi. C’è chi è riuscito a offrire una speranza per i malati incurabili, chi è diventato un prestigioso astronomo e spera ancora di vedere l’uomo su Marte, chi ha trasformato la sua tesi di laurea in un’azienda californiana di successo, e chi ha deciso di cambiare il proprio destino giocando l’unica carta a sua disposizione, lo studio. Per intuire che in mezzo allo sconforto diffuso la strada esiste, perché coltivando le proprie passioni non si rimane delusi e perché la libertà si conquista, anche, con la volontà. Per scoprire un giacimento di vita, energia e coraggio, un luogo in cui "le stelle si sono accese per guidare il cammino degli uomini, la loro fantasia, i loro sogni, per insegnarci a non tenere la testa bassa, nemmeno quando è buio". L’ho letto in poche ore e quando l’ho finito, mi sono sentita molto più ottimista e fiduciosa nel futuro.

"Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro"
Si stava meglio quando si stava peggio?
Pimpi, 2011-09-23
5

Quale è la più grande invenzione del ‘900? La scoperta che ha cambiato la vita delle persone e il modo di pensare. Quale è stata la rivelazione dell’ultimo secolo del secondo millennio? Secondo la nonna di Mario Calabresi, è stata la lavatrice l’unica invenzione che abbia fatto davvero la differenza. Nonna Maria, casalinga milanese, nel 1955 riconquista la sua libertà grazie a un regalo del marito: la macchina per lavare. Grazie a quel regalo la signora può finalmente comprarsi un libro e… LEGGERE! Cosa che non aveva potuto più fare da quattordici anni, da quando era nato il suo primo figlio. La gioia e lo stupore della signora sono condivisi da tutte le amiche che per mesi sfilano in processione sul terrazzo di casa per ammirare il prodigio della tecnologia. Diverso è il parere di Giovanni Bignami, astrofisico, che considera la Luna la più grande scoperta del XX secolo. Chi ha ragione? Domanda inutile. Quello che conta è diventare consapevoli che il ‘900 è stato un secolo ricco di cambiamenti e innovazioni. “Il secolo breve”, come viene classificato da Eric Hobsbawm, ci ha portato ad essere quello che siamo, con ritmi velocissimi e precipitosi, e non senza pagare. Penso che tutto il senso del libro sia riassunto in poche righe: “Ricordo il fascismo, la guerra, la ferocia del nazismo, la fame del dopoguerra; ricordo la miseria, poi con il benessere la paura dei rapimenti, […]; ricordo uno per uno gli omicidi delle persone che conoscevo; poi gli anni di Tangentopoli, la corruzione, il malessere civile; ricordo quando dicevi ‘tumore’ e significava ‘sei spacciato’, quando sui giornali non si scriveva mai quella parola ma ‘male incurabile’; ricordo quando l’unico strumento per individuare un cancro al seno erano le mani; ricordo gli ospedali scalcinati, ventiquattro malati tutti insieme in una corsia, l’assenza di qualunque terapia del dolore. Ricordo esattamente quello che è successo negli ultimi ottant’anni e per questo le dico: le sembra che ci sia qualcosa da rimpiangere?” Queste non sono le parole di un bravo storico, che ricorda a pennello tutto quello che ha studiato sui libri, ma di qualcuno che le ha vissute: Umberto Veronesi, nato nel 1925, col sorgere del fascismo che preparava una nuova guerra, ancora più grande e terribile di quella che nel 1914 aveva inaugurato il secolo breve, una vera guerra totale. E finita la guerra un’altra serie di terribili eventi, che fortunatamente, la maggior parte di noi non ha conosciuto. Diciamo continuamente che viviamo in un mondo che sta andando a rotoli, che non vale la pena mettere al mondo figli perché sarebbe un egoismo farli vivere in una società così corrotta, che si stava meglio “prima”, ma sappiamo veramente cosa c’era in quel “prima” che tanto nostalgicamente richiamiamo alla memoria? Sarebbe stupido non accettare i problemi della nostra società, non volerli guardare con sguardo obbiettivo, ma trovo altrettanto stupido lamentarsi senza fare niente per poter anche minimamente migliorare questo mondo. Il libro di Calabresi è un inno alla gioia e alla speranza, una raccolta di testimonianze di persone che hanno avuto coraggio, come Lorena, bambina di otto anni nel 1969, quando le è stata fatta una diagnosi di leucemia linfoblastica acuta. Lorena e il professor Masera, il suo medico, hanno lottato, adesso Lorena è mamma e aspetta di tenere in braccio il suo primo nipotino. “Cosa tiene accese le stelle” fornisce spunti per non smettere di sperare. Bisogna crederci, bisogna avere la forza di andare avanti e il coraggio di cambiare in mondo, perché nel “prima” che tanto auspichiamo non avevano nulla, solo la speranza di un mondo migliore, ed è solo grazie a quella che noi adesso possiamo vivere in questo mondo… imperfetto!