ricerca
avanzata

Vento a favore. Verso una proposta condivisa per l'ambiente, oltre gli schieramenti politici

di Pietro Colucci Edo Ronchi Silvia Zamboni edito da Edizioni Ambiente, 2011

Vento a favore. Verso una proposta condivisa per l'ambiente, oltre gli schieramenti politici libro di Colucci Pietro - Ronchi Edo - Zamboni Silvia

Recensione Unilibro a cura di Mariagrazia De Castro

Sin dalla presentazione è evidente la competenza critica della Zamboni che fa convergere Ronchi e Colucci verso la condivisione di un modello di green economy che va oltre gli schieramenti politici, spaziando attraverso i cambiamenti climatici, le fonti energetiche rinnovabili, il nucleare, i rifiuti e l’acqua per arrivare a confluire con proposte condivise. Vento a favore si apre con una citazione di Seneca: non c’è vento a favore per il marinaio che non sa dove andare. È il vento dell’innovazione verde dell’economia, il vento che i buoni ed assennati governatori dovrebbero saper cogliere indipendentemente dalla posizione politica. È il vento della green economy che rappresenta la risposta, secondo Colucci, ovviamente ancora parziale, alle esigenze di innovazione, conversione e rilancio di un sistema industriale che segna il passo e che va ripensato prendendo come riferimento un diverso modello di sviluppo, che appare non solo più sostenibile sul piano ambientale, ma in molti casi anche più profittevole. E su questo tema integra ed incalza Ronchi, rispetto alla necessità di rivedere non solo i modelli produttivi ma anche i modelli di consumo e gli stili di vita quotidiani. La prima confluenza è sui cambiamenti climatici: Colucci afferma che “è ora di unire tutti gli sforzi per convertire il nostro modello di sviluppo e renderlo realmente compatibile con le risorse naturali e la capacità di carico del pianeta in cui viviamo”; Ronchi, in merito all’adesione dell’Italia al Protocollo di Kyoto dice che dobbiamo essere preparati per “affrontare le sfide più impegnative poste già oggi dall’Europa e che, prevedibilmente, verranno richieste nei prossimi decenni”. Anche il tema della gestione dei rifiuti è affrontato partendo proprio da Napoli, emblema della drammaticità dell’emergenza. E Ronchi a tal proposito corrobora la sua tesi con una mole doviziosa di dati e percentuali che dimostrano come l’emergenza sia figlia dell’incapacità della politica e delle istituzioni di cogliere per tempo la portata e la gravità di un problema ambientale, nonché di affrontarlo e risolverlo in più di dieci anni. Colucci guarda agli aspetti tecnico – gestionali del problema parlando di filiera industriale e gestione del ciclo dei rifiuti che in Europa, da tempo, privilegia il riciclo e il riutilizzo e soprattutto incrementa il recupero energetico rispetto allo smaltimento in discarica.Infine, non poteva mancare il riferimento all’acqua, risorsa essenziale per la Terra. Sarà importante per il futuro, imparare a cogliere il vento a favore, considerando la green economy come un’opportunità per favorire le politiche ambientali, che non sono in contraddizione nei diversi schieramenti politici quando il fine è unico ed è quello di ottenere benefici sia per l’ecologia che per l’economia.

Informazioni bibliografiche

 
I Commenti degli Utenti