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I pesci non chiudono gli occhi

di De Luca Erri edito da Feltrinelli, 2011

  • Prezzo di Copertina: € 12,00
  • € 10,80
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I pesci non chiudono gli occhi libro di De Luca Erri

La poeticità di questo romanzo mi ha lasciata davvero senza fiato, un insieme di emozioni, sensazioni e molta filosofia si incontrano sul filo di questo racconto. Un uomo alla soglia dei sessant’anni si ritrova su quella stessa spiaggia, che vede come sfondo Ischia, dipinta con i suoi pescatori e le sue barche arenate, e che cinquant’anni prima, all’età di dieci anni lo vedeva lentamente crescere. Si, perchè a dieci anni si cominicia a diventare uomini, il modo di pensare comincia a cambiare mentre il corpo rimane quell’involucro infantile che sembra quasi una prigione dal quale proprio non riesci ad uscire, così l’unico modo per uscire da quella frustrazione e trovare il modo di rompere quell’involucro affinchè ne esce un corpo nuovo...più maturo. Ed è proprio grazie a quell’estate lontana, alla vicinanza di quella splendida ragazzina con qualche anno in più di lui, e alla presenza costante del suo amico pescatore, grande dispensatore di consigli , che il nostro protagonista ricorda come, nell’arco di pochi mesi tutto può cambiare... Un romanzo raccontato in un connubio di poesia e filosofia davvero romantico...

Recensione Unilibro a cura di Kikymelody

Informazioni bibliografiche

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I pesci non chiudono gli occhi libro di De Luca Erri
I pesci non chiudono gli occhi
De Luca Erri
edizioni Feltrinelli
Universale economica
, 2013
disponibile 3/5 gg
€ 7,00
€ 6,30
 
I Commenti degli Utenti
"I pesci non chiudono gli occhi"
Flavia, 2012-08-29
4

Essere bambini e non dimenticarlo. Passare un’estate di "prime volte". Stringere quella mano, guardare quegli occhi, sentire quelle emozioni, capire quello che ti sta accadendo intorno. Vedere il tuo corpo cambiare, sentirti diverso, sentirti migliore, più forte. A volte basta un nome, a volte basta un niente. Camminare e prendersi quel momento che si aspettava con tanta frenesia. Capire che essere se stessi è sempre la cosa più giusta da fare, che a volte abbassare la testa serve a qualcosa e che, invece, a volte, affrontare chi si crede migliore di te porta a dei risultati che mai ti saresti aspettato. E poi l’estate è magica, la salsedine lascia sempre un sapore diverso sulla pelle. Essere adulti e ricordare. Ri - immaginarsi lì, tra quella sabbia, in quei momenti. Ricordare quando si è capito cosa vuol dire "mantenere". Che cosa significa un bacio e tutti i suoi segreti. Ricordare quando aveva chiuso gli occhi la prima volta, e perché lo aveva fatto. Scoprirsi, dopo 50 anni, ancora bambino e sorridere.

"I pesci non chiudono gli occhi"
ritorno al passato
ELIDE, 2012-05-03
5

cinquanta anni tra il sè di ieri e quello di oggi, cinquanta anni di intrecci di storie di fatti, di incontri. Poi il ritorno a quel tempo, a quando aveva 10 anni e il ricordo di quello che era e di quell’incontro che lo ha fatto crescere e gli ha fatto prendere coscienza di ciò che era e di quel che sarebbe diventato.

"I pesci non chiudono gli occhi"
Kikymelody, 2012-03-23
4

La poeticità di questo romanzo mi ha lasciata davvero senza fiato, un insieme di emozioni, sensazioni e molta filosofia si incontrano sul filo di questo racconto. Un uomo alla soglia dei sessant’anni si ritrova su quella stessa spiaggia, che vede come sfondo Ischia, dipinta con i suoi pescatori e le sue barche arenate, e che cinquant’anni prima, all’età di dieci anni lo vedeva lentamente crescere. Si, perchè a dieci anni si cominicia a diventare uomini, il modo di pensare comincia a cambiare mentre il corpo rimane quell’involucro infantile che sembra quasi una prigione dal quale proprio non riesci ad uscire, così l’unico modo per uscire da quella frustrazione e trovare il modo di rompere quell’involucro affinchè ne esce un corpo nuovo...più maturo. Ed è proprio grazie a quell’estate lontana, alla vicinanza di quella splendida ragazzina con qualche anno in più di lui, e alla presenza costante del suo amico pescatore, grande dispensatore di consigli , che il nostro protagonista ricorda come, nell’arco di pochi mesi tutto può cambiare... Un romanzo raccontato in un connubio di poesia e filosofia davvero romantico...

"I pesci non chiudono gli occhi"
A cura di Simona Pisanelli
SimonaPisanelli, 2011-12-17
4

«Adesso e qui sta bene la parola fine, sorella minore di confine e di finestra chiusa». Una fine che arriva troppo presto, per un libro dolce, soave, delicato come una carezza. Un libro che va via in un soffio, da leggere tutto d’un fiato e ripercorrere ancora. Momenti di pura poesia emergono dalla prosa e incantano, costringendo lo sguardo a tornare indietro, chiedendo alla voce di ripetere le ultime parole, sussurrando. C’è il sogno di un padre, che si chiama America; un sogno che lascia il passo all’amore di una madre, che si chiama Napoli. C’è l’odore del mare, lo sciabordio delle onde e il tramestio dei pescatori. C’è un bambino che alla fine della storia non c’è più. E una bambina, il cui nome non compare mai, perché non è importante, sebbene sia lei ad aprire le porte in cui entrerà il bimbo e da cui uscirà il ragazzo. C’è tutto Erri De Luca in questo racconto, il racconto di un bambino che oggi ti guarda fisso con i gli occhi chiari di uomo adulto che incute timore, un timore rispettoso.