ricerca
avanzata

I pesci non chiudono gli occhi

di De Luca Erri edito da Feltrinelli, 2011

I pesci non chiudono gli occhi libro di De Luca Erri

La poeticità di questo romanzo mi ha lasciata davvero senza fiato, un insieme di emozioni, sensazioni e molta filosofia si incontrano sul filo di questo racconto. Un uomo alla soglia dei sessant’anni si ritrova su quella stessa spiaggia, che vede come sfondo Ischia, dipinta con i suoi pescatori e le sue barche arenate, e che cinquant’anni prima, all’età di dieci anni lo vedeva lentamente crescere. Si, perchè a dieci anni si cominicia a diventare uomini, il modo di pensare comincia a cambiare mentre il corpo rimane quell’involucro infantile che sembra quasi una prigione dal quale proprio non riesci ad uscire, così l’unico modo per uscire da quella frustrazione e trovare il modo di rompere quell’involucro affinchè ne esce un corpo nuovo...più maturo. Ed è proprio grazie a quell’estate lontana, alla vicinanza di quella splendida ragazzina con qualche anno in più di lui, e alla presenza costante del suo amico pescatore, grande dispensatore di consigli , che il nostro protagonista ricorda come, nell’arco di pochi mesi tutto può cambiare... Un romanzo raccontato in un connubio di poesia e filosofia davvero romantico...

Recensione Unilibro a cura di Kikymelody

Informazioni bibliografiche

Sono disponibili anche queste edizioni

I pesci non chiudono gli occhi libro di De Luca Erri
I pesci non chiudono gli occhi
De Luca Erri
edizioni Feltrinelli
Universale economica
, 2013
€ 7,00
 
I Commenti degli Utenti
"I pesci non chiudono gli occhi"
ritorno al passato
ELIDE, 2012-05-03
5

cinquanta anni tra il sè di ieri e quello di oggi, cinquanta anni di intrecci di storie di fatti, di incontri. Poi il ritorno a quel tempo, a quando aveva 10 anni e il ricordo di quello che era e di quell’incontro che lo ha fatto crescere e gli ha fatto prendere coscienza di ciò che era e di quel che sarebbe diventato.

"I pesci non chiudono gli occhi"
Kikymelody, 2012-03-23
4

La poeticità di questo romanzo mi ha lasciata davvero senza fiato, un insieme di emozioni, sensazioni e molta filosofia si incontrano sul filo di questo racconto. Un uomo alla soglia dei sessant’anni si ritrova su quella stessa spiaggia, che vede come sfondo Ischia, dipinta con i suoi pescatori e le sue barche arenate, e che cinquant’anni prima, all’età di dieci anni lo vedeva lentamente crescere. Si, perchè a dieci anni si cominicia a diventare uomini, il modo di pensare comincia a cambiare mentre il corpo rimane quell’involucro infantile che sembra quasi una prigione dal quale proprio non riesci ad uscire, così l’unico modo per uscire da quella frustrazione e trovare il modo di rompere quell’involucro affinchè ne esce un corpo nuovo...più maturo. Ed è proprio grazie a quell’estate lontana, alla vicinanza di quella splendida ragazzina con qualche anno in più di lui, e alla presenza costante del suo amico pescatore, grande dispensatore di consigli , che il nostro protagonista ricorda come, nell’arco di pochi mesi tutto può cambiare... Un romanzo raccontato in un connubio di poesia e filosofia davvero romantico...

"I pesci non chiudono gli occhi"
A cura di Simona Pisanelli
SimonaPisanelli, 2011-12-17
4

«Adesso e qui sta bene la parola fine, sorella minore di confine e di finestra chiusa». Una fine che arriva troppo presto, per un libro dolce, soave, delicato come una carezza. Un libro che va via in un soffio, da leggere tutto d’un fiato e ripercorrere ancora. Momenti di pura poesia emergono dalla prosa e incantano, costringendo lo sguardo a tornare indietro, chiedendo alla voce di ripetere le ultime parole, sussurrando. C’è il sogno di un padre, che si chiama America; un sogno che lascia il passo all’amore di una madre, che si chiama Napoli. C’è l’odore del mare, lo sciabordio delle onde e il tramestio dei pescatori. C’è un bambino che alla fine della storia non c’è più. E una bambina, il cui nome non compare mai, perché non è importante, sebbene sia lei ad aprire le porte in cui entrerà il bimbo e da cui uscirà il ragazzo. C’è tutto Erri De Luca in questo racconto, il racconto di un bambino che oggi ti guarda fisso con i gli occhi chiari di uomo adulto che incute timore, un timore rispettoso.