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Il tempo che non venne

di Di Mauro Enzo edito da Lavieri, 2012

Il tempo che non venne: Un libro che torna a riflettere su quel secolo grande e terribile che è stato il Novecento, un secolo che ha visto alternarsi o addirittura camminare insieme l'attesa e la sconfitta, il sangue e la gloria, la grandezza e la miseria. Per nomi e luoghi, nominati o solo allusi, passano le immagini degli scrittori che nutrirono il sogno di una comunità nuova (ad esempio Robert Walser) o di un compimento della storia all'insegna del materialismo messianico (Walter Benjamin) e poi dei combattenti, dei partigiani e dei miliziani che militarono da una parte sola della barricata, in difesa dell'umanesimo europeo e internazionalista. Poi c'è il paesaggio italiano e le ombre dei poeti e degli autori amati visti come emblemi di una formidabile modernità che ancora abbaglia il presente, da Baudelaire a Nabokov, da Mandel' tam a Celan, da Durrell a Pasolini. E, infine, ci sono gli amici, i compagni di strada, i maestri più prossimi eppure già lontani, perduti.
A book back to reflect on that century great and terrible that was the 20th century, a century that has seen or even walk together the wait and the defeat, blood and glory, grandeur and misery. For names and places, appointed or just alluded, pass the images of the writers who nurtured the dream of a new Community (e.g. Robert Walser) or fulfilment of history full of Messianic materialism (Walter Benjamin) and then of combatants, militia and partisans who fought on one side of the fence, in defence of European humanism and internationalist. Then there's the Italian landscape and shadows of poets and authors loved seen as emblems of a tremendous modernity that still dazzles the mind, from Baudelaire to Nabokov, from Mandel's tam to Celan, from Durrell to Pasolini. And finally, there are friends, companions, teachers closer but already gone, lost.

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