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Mangia prega ama libro di Gilbert Elizabeth

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Mangia prega ama libro di Gilbert Elizabeth
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Gilbert Elizabeth
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Gilbert Elizabeth
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Descrizione

Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.

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I Commenti degli Utenti
Mangia, prega, ama: A journey into the self
Giulia, 04 05 2012
4

Quando ho visto il film la prima volta ho pensato "Perfetto, un’altra inutile commediola sugli stereotipi del Mondo: a Roma si mangia tanto e si gesticola, in India si medita e a Bali si conoscono sciamani che ti predicono cose che poi si avverano (bella la vita, tra l’altro). In realtà basta vedere il film una seconda volta per rendersi conto di quanto questo mio commento fosse superficiale. Leggendo il libro poi si capisce che non è davvero così. Quello che Elisabeth Gilbert descrive è un viaggio al di fuori che coincide con una risalita verso se stessi, ci si scopre scoprendo la bellezza che ci circonda in tutte le sue forme: il piacere sensoriale, quello della mente e finalmente la pace del cuore. Questo libro non vuole essere nient’altro che la storia personale della scrittrice che ce l’ha fatta: ha trovato se stessa. E, udite udite, senza l’aiuto di un uomo al suo fianco.

orianakarensara, 26 11 2011
3

bellissimo film, non sono d’accordo con chi lo ritiene noioso o pieno di stereotipi banali. il libro racconta un cammino e l’autrice riesce a farti partecipare a questo cammino che l’ha vista protagonista. consigliato

Alla ricerca del tempo presente
, 28 09 2011
4

Alla ricerca del tempo presente Il racconto si snoda lungo un sentiero fatto di giorni che vanno alla ricerca di un senso nuovo della propria vita. Non alla ricerca del tempo perduto, ma alla ricerca del momento presente. Roma e l’Italia, l’India, l’Indonesia: tutto attraversato e raccontato in un modo molto americano. La ricerca della lingua italiana e della sua espressione anche mimica e gestuale, l’attraversiamo -il cui suono piace tanto alla scrittrice- ,il racconto del cibo consolatore che riempie di amore il corpo, la sensibilità con cui tocca l’Italia ed alcune sue città, nonché la sua tentata interpretazione di alcuni nonsensi del nostro paese, rendono la prima parte del libro molto interessante. La seconda parte e poi l’ultima sono disarmanti e candide , a volte così leggere nella profondità che lasciano sorpresi. Sopra ogni cosa il tocco leggero di una scrittrice che si svela e che fa del proprio bisogno di felicità un percorso immaginario su cui,ognuno di noi, cammina senza fatica. E’ un testo interessante, in ogni caso da leggere e, in alcune frasi, da sottolineare e tenersi nel cuore.