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Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale. Il futuro geopolitico del pianeta

di Huntington Samuel P. edito da Garzanti Libri, 2000

  • Prezzo di Copertina: € 16,00
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Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale. Il futuro geopolitico del pianeta: Quali sono le grandi civiltà che stanno entrando in conflitto nello scenario globale? Da un lato c'è naturalmente il modello americano. Ma quali sono gli altri protagonisti? Qual è il peso della potenza militare e quale quello della potenza economica in questa partita per la supremazia mondiale? Che ruolo può avere l'Europa? Quale sarà il peso dell'Asia e delle economie emergenti? Il libro rappresenta un saggio di ampio respiro sugli scenari della politica e della cultura mondiali.
What are the great civilizations that are coming into conflict in a wider scale? On the one hand, there is of course the American model. But what are the other players? What is the weight of the military power and the economic power in this match for world supremacy? What role can have Europe? What will the weight of Asia and emerging economies? The book represents a comprehensive essay on the scenarios of global politics and culture.

Informazioni bibliografiche del Libro

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale. Il futuro geopolitico del pianeta"
La truffa dello scontro
AndreaMasseroni, 2011-07-25
1

Huntington teorizza il mondo come un sistema formato da sette (forse otto) grandi civiltà le quali sono indipendenti nell’essenza l’una dall’altra e quindi differenti, in contrasto e sostanzialmente in guerra per la sopravvivenza (poiché essendo reciprocamente esclusive tendono ad eliminarsi l’una contro l’altra), attuando così un meccanismo di semplificazione che spaventa. Non mancano poi all’interno del volume affermazioni del tutto opinabili come quella riguardo l’equivalenza tra la semplificazione della produzione cartografica in termini territoriali (che non è mai comunque esente da influenze culturali come Arno Peters coi suoi studi ci insegna) e la semplificazione che del mondo si fa in termini culturali; o ancora la pretesa di scientificità dei modelli, i quali invece sono prodotti culturali anch’essi poiché, come lo stesso Huntington scrive, discernono “ciò che è importante da cosa non lo è". La teoria dello scontro delle civiltà risulta essere un groviglio di concezioni eurocentriche che non trovano risoluzione se non nel terrore dell’Altro, se non nel suo inglobamento, e quindi nella sua cancellazione. Quella di Huntington è una teoria che vede nella differenza un pericolo.