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Cell

di Stephen King edito da Sperling & Kupfer, 2011

Cell libro di King Stephen

Boston, primo ottobre. Tutto va bene. E un luminoso pomeriggio di sole, la gente passeggia nel parco, gli aerei atterrano quasi in orario. Per Clayton Riddell è il più bel giorno della sua vita. In quel preciso istante, il mondo finisce. A milioni, quelli che hanno un cellulare all'orecchio impazziscono improvvisamente, regredendo allo stadio di belve feroci. In un attimo, un misterioso impulso irradiato attraverso gli apparecchi distrugge il cervello, azzerando la mente, la personalità, migliaia di anni di evoluzione. In poche ore, la civiltà è annientata, l'homo sapiens non è mai esistito, lasciando al suo posto un branco di sanguinari subumani privi della parola. Ma questo è solo l'inizio.

Informazioni bibliografiche

Sono disponibili anche queste edizioni

Cell libro di King Stephen
Cell
King Stephen
edizioni Sperling & Kupfer
Pickwick
, 2013
€ 10,90
Cell libro di King Stephen
Cell
King Stephen
edizioni Pocket Books
Pocket Books (Paperback)
, 2006
€ 9,60
 
I Commenti degli Utenti
"Cell"
forse è il momento buono per smettere di usare il cellulare...
dogmaster123, 2012-06-12
5

che cosa accadrebbe se tutti i nostri cellulari diventassero il vettore di trasmissione per una malattia,un virus, non di tipo biologico ma di tipo...psicologico..che ci riportasse indietro nell’evoluzione di 10.000 mila anni?solo istinto...solo furia...solo rabbia...tutta la ragione tutto il nostro background culturale,l’educazione e il comportamento sociale che noi conosciamo...completamente spazzato via...e soltanto la nostra parte animale a guidarci nel nostro percorso di vita...di esistenza...ecco...in questo libro succede esattamente questo e tutti i superstiti...che per vari motivi non hanno risposto a questo segnale,perchè non hanno risposto al proprio cellulare...dovranno affrontare tutti quelli che invece hanno risposto al segnale e sono stati...cambiati da questo!come cadaveri semi senzienti si troveranno a migrare come sciami di creature sociali che si sincronizzano fra loro...scoprendo nuove e incredibili abilità...dall’altra parte i pochi sopravvissuti a questo strano tipo di virus che data la minoranza numerica schiacciante,dovranno muoversi di notte,che da allora in poi diverrà il loro elemento...stephen king stupisce e affascina con le sue idee che piano piano diventano veri e propri incubi...trasportando il lettore in quel mondo di sè e di ma in cui spesso cadiamo mentre pensiamo a cosa potrebbe succedere se accadesse questo o quello...ma dalla quale poi fortunatamente,alla prima fermata..scendiamo...king è un autista sadico e convincente che ci costringe invece e continuare questo viaggio ai limiti della ragionevolezza umana..e del terrore...e fa benissimo il suo lavoro consigliato a tutti coloro che conosco la mente di king ovviamente...ma anche al lettore più smaliziato che vuole capire realmente dove arriva il suo personale limite e viene immerso totalmente nelle proprie paure...per king il 10 è d’obbligo

"Cell"
Tabula rasa
letiziax, 2010-11-14
4

L’uomo sociale è un complesso risultato di genetica e ambiente. I suoi impulsi più primitivi sono ormai sepolti da secoli di tabù e di norme . Immaginate che tutto questo cambi all’improvviso: basta poco, un impulso che parte dal cellulare e che, nello stesso istante, cancella millenni di evoluzione culturale. Chi ha ascoltato questo segnale, The Pulse, ha avuto il cervello totalmente riformattato, riportato alla tabula rasa della filosofia platonica. Rimangono solo gli impulsi basali, primo tra tutti l’aggressività. E’ proprio questa aggressività che non ci ha fatto estinguere e che ci ha permesso di sopravvivere in epoche remote. Era l’istinto di uccidere puro e semplice,la bestia che non conosce regole e non ne vuole. Il mondo ( ossia il contesto americano di King) precipita nell’anarchia, ma la situazione è più complessa di ciò che appare. I "telepazzi" acquistano un’identità comune, cedendo la loro poca materia grigia rimasta ad un fantomatico caporione che ha addirittura una missione: convertire gli umani rimasti. Dall’altro lato della barricata ci sono gli eroi della situazione, tra cui Clayton, alter-ego dell’autore, disegnatore di fumetti e con un figlio da ritrovare nel caos della disperazione. Superata l’ossessione della Torre Nera, finalmente trascritta interamente su carta, King torna al romanzo horror compiuto, con un intreccio che si dipana in un ambiente del tutto verosimile . Il senso dell’apocalisse avvolge il lettore sin dalle prime pagine: tutto è cambiato, non ci sono più regole . Inquietudine e sgomento ci accompagnano pagina dopo pagina, anche se il pathos dei primi capitoli descrede gradualmente. Alcune costanti narrative sono magistralmente spezzate: per esempio, il gruppo degli eroi non è poi così invincibile e qualcuno cede alla disperazione o si sacrifica... Le scene cruente ci sono e non sono usati eufemismi...l’atmosfera di terrore è totale, quasi fisica direi. E’ orrore della mente, ma anche carnale...si sente l’odore del sangue, della putrefazione, del marcio. I falsi miti del nostro tempo si spezzano a volte anche con ironia, i campi si dividono: il giorno è dei subumani, la notte degli uomini. Progresso e regressione, chiaro e scuro, giustizia e vendetta...ma gli schieramenti, si sa, non sono mai così definiti. Il romanzo, di 500 pagine, vi terrà col fiato sospeso e i suoi panorami apocalittici non vi usciranno troppo presto dalla mente. Ah...un’ultima cosa : Stephen king NON HA UN CELLULARE!