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La Bolivia di Evo. Democratica, indianista e socialista? libro

 
Descrizione

In un'America Latina che al giro di boa del millennio ha per lo più virato a sinistra, uno dei processi di trasformazione sociale più ambiziosi del continente si è intrapreso nella Bolivia di Evo Morales. Sull'esempio di Hugo Chavez in Venezuela o di Rafael Correa in Ecuador, il nuovo Presidente continua ad affermare la sua volontà di "rottura" con il periodo neoliberista e ostenta il discorso del confronto contro gli avversari interni e contro le potenze "imperialiste". Ma l'esperienza boliviana presenta in particolare due caratteristiche che le prestano una carica simbolica e di "rifondazione" che non si ritrova altrove: da una parte Evo Morales, primo presidente indigeno della Bolivia, si scontra non soltanto con le ingiustizie socioeconomiche e con il neocolonialismo delle multinazionali estere. Egli vuole anche finirla con il "colonialismo interno" dello Stato boliviano e con l'esclusione strutturale della maggioranza india del paese, che risale ai tempi dell'indipendenza. D'altra parte, a questa rifondazione si guarda non come alla missione di un uomo o di un gruppo di eletti, ma come alla responsabilità di un "governo dei movimenti sociali" che conferisce alla gestione della res publica un'inedita dimensione partecipativa, anche se non priva di ambiguità.