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Perché noir. Come funziona un genere cinematografico

di Massimo Locatelli edito da Vita e Pensiero, 2011

Perché noir. Come funziona un genere cinematografico libro di Locatelli Massimo

Il noir o neo-noir è una cifra dell'immaginario mediale in tutto il mondo. Il volume di Massimo Locatelli intende chiarire cos'è e come si forma un genere cinematografico, quali sono i meccanismi che lo rendono vitale e perché può scomparire, rimanere sotto traccia e ricomparire dopo decenni con nuova forza: proprio l'esempio del noir, comunemente riconosciuto come il più specificamente 'cinematografico' tra tutti i generi, è particolarmente efficace e affascinante. Ogni capitolo racconta un momento successivo della sua storia classica nell'età dell'oro hollywoodiana, con specifica attenzione per i titoli cult e per gli attori, i registi, gli scrittori o i direttori della fotografia che più vividamente hanno segnato la nostra memoria: dal guanto nero e travolgente di Rita Hayworth in "Gilda", alle mosse maliziose di Ava Gardner ne "I gangster"; dall'esplosione di Humphrey Bogart ne "Il mistero del falco", al capolavoro di Billy Wilder e Raymond Chandler "La fiamma del peccato"; dall'epopea del B-movie, così vividamente esemplificata da "Detour" di Edgar G. Ulmer, all'emersione del realismo ne "La città nuda" di Jules Dassin; dalle paure atomiche di Robert Aldrich ("Un bacio e una pistola"), alle manie ossessive di Orson Welles ("La signora di Shanghai", "L'infernale Quinlan"); dal deep focus di Gregg foland, ai magistrali chiaroscuri di Nicholas Musuraca.

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