ricerca
avanzata

Pervigilium Veneris. La veglia di Venere

di Carmela Mandolfo edito da Bonanno, 2012

  • Prezzo di Copertina: € 15,00
  • € 13,50
  • Risparmi il 10% (€ 1,50)

Pervigilium Veneris. La veglia di Venere: Il Pervigilium Veneris, un componimento adespoto e non datato in 93 settenari trocaici, descrive la veglia di una festa religiosa, che si terrà in Sicilia, a Ibla, in onore di Venere, la dea che promuove l'amore concorde e della quale si tessono gli elogi. Il carme si apre con l'esaltazione della primavera e dell'amore e il poeta, con soave abbandono, canta le gioie della primavera congiunte con le gioie dell'amore: il verso che proclama l'imminenza e l'universalità dell'amore, cras amet qui numquam amauit quique amauit cras amet, apre e sigilla il carme, scandendo anche le dieci strofe che segnano i tempi del rito e del mito; ma nella chiusa il poeta, con malinconica sensibilità, oppone alle immagini di amore totalizzante la propria condizione di persona esclusa, negata alle feste dell'amore e del canto, che non sa farsi rondine e recuperare la gioia del canto. Con sottile malinconia, che lo rende incredibilmente attuale, si chiede quando verrà per lui 'primavera', quando potrà anche lui porre fine al suo silenzio. Il carme, in cui si mescolano temi popolari ed erudizione letteraria, elementi linguistici del sermo vulgaris e preziosismi lessicali, è stato attribuito agli autori più diversi, da Catullo (I sec. a. C.) a Lussorio (VI sec. d. C.): forse nessuna opera, alla ricerca del suo autore, ha mai oscillato per sette secoli. Del Pervigilium Veneris si fornisce qui l'edizione critica con introduzione, traduzione e commento.
The Pervigilium Veneris, a poem adespoto and undated in 93 seven trochaic, describes the vigil of a religious festival, to be held in Sicily, Ibla, in honour of Venus, the goddess who promotes love concorde and that weave the praise. The song opens with the exaltation of spring and love and the poet, with suave abandonment, sing the joys of spring with the joys of love: the verse that proclaims the imminence and the universality of love, cras amet qui numquam amauit quique amauit cras amet, opens and seals the carme, chanting the ten stanzas that mark the time of the ritual and myth; but in closed the poet, with melancholic feelings, opposed to all-encompassing love images their person excluded, denied to parties of love and song, who can't make himself swallow and recover the joy of singing. With thin melancholy, which makes it incredibly present, asking when it will be for him ' spring ', when he will end his silence. The song, which combines popular themes and erudition, linguistic elements of sermo vulgaris and lexical secessionist, has been attributed to different authors, by Catullus (1st century b.c.) to Lussorio (6th century a.d.): perhaps no opera, in search of its author, has never swung for seven centuries. The Pervigilium Veneris you provide here the critical Edition with introduction, translation and commentary.

Informazioni bibliografiche

Promozione Il libro "Pervigilium Veneris. La veglia di Venere" su Unilibro.it è nell'offerta di libri scontati Migliaia di LIBRI in Sconto -10%