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Filologia dell'anfibio. Diario militare

di Michele Mari edito da Laterza, 2009

Filologia dell'anfibio. Diario militare: Già il destino di essere nati non è privo di stranezza, ma all'interno della condizione umana vi è qualcosa di più strano: il servizio militare. Michele Mari racconta in queste pagine la sua esperienza da recluta nella caserma Gaetano de Cordevolis di Como, nell'Anno del Signore 1979. Le sue descrizioni della vita in un C.A.R. (Centro Addestramento Reclute), lucide e visionarie al tempo stesso, sono pervase dal sentimento agghiacciato del neofita a contatto con una realtà incomprensibile e aliena, eppure rese lievi da un'ironia classificatoria e da un incongruo furore filologico, dissacrante, che tiene a distanza le cose usando le lunghe pinze di una lingua e di uno stile arcaici e preziosi, capaci di far risaltare all'ennesima potenza la surreale assurdità del tutto. Ecco allora la minuziosa disamina del cubo e delle intrinseche motivazioni per cui l'istituzione militare lo idolatra a tal punto; l'epico resoconto della fila alla mensa di mezzogiorno e della corvè in infermeria; la quotidiana lotta con l'armadietto zeppo da esplodere, l'addestramento con le armi, gli oscuri dilemmi sui gradi e le gerarchie militari, le celle di rigore e l'adunata, la libera uscita e l'attesa delle "destinazioni": tutti i riti e i tic di quell'"enorme, flagrante demenza, non priva di una sua astuzia tignosa, che è l'istituzione militare".
Already the fate of being born is not devoid of strangeness, but within the human condition there is something weirder: military service. Michele Mari tells in these pages his experience from recruits in barracks Gaetano de Cordevolis Como, in the year of our Lord 1979. His descriptions of life in a glossy C.a.r.e. (recruit training Center), and visionary at the same time, they are pervaded by feeling frozen of the neophyte in contact with an alien and incomprehensible reality, yet made slight by an incongruous and ironic, irreverent classificatory philological furore, which keeps them at a distance things using long tongs of a language and archaic style and precious able to bring out to the nth degree the surreal absurdity of it all. Here then is the meticulous examination of the intrinsic motivations that cube and the military institution the idolatrous at that point; the epic account of the line at the cafeteria at noon and the detail in the infirmary; the daily struggle with Cabinet chock to explode, the weapons training, the dark dilemmas on degrees and military hierarchies, cells of rigor and the gathering, the liberty and the expectation of "destination": all rites and the tics of that "massive, flagrant dementia, not without a cunning tignosa, which is the military institution."

Informazioni bibliografiche

  • Titolo del Libro: Filologia dell'anfibio. Diario militare
  • AutoreMichele Mari
  • Editore: Laterza
  • Collana: Contromano
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • Genere: letteratura italiana: testi
  • Pagine: 234
  • Peso gr: 254
  • Dimensioni mm: 122 x 183 x 17
  • ISBN-10: 8842090360
  • ISBN-13:  9788842090366