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La nascita della tragedia

di Friedrich Nietzsche edito da Giunti Demetra, 2000

La nascita della tragedia libro di Nietzsche Friedrich

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"La nascita della tragedia"
Capolavoro Dionisiaco
Alex Toppi, 2011-11-02
4

Libro primo di Friedrich Nietzche, pensato e scritto mentre altrove infuria la battaglia e scorre il sangue e drappi di bandiere funestano l’Europa per brama di possesso, è capolavoro giovanile: è capolavoro vero. Non, si badi, una teoresi completa ed inattaccabile, fatta tutta citazioni e calcolo preciso di quel che viene detto, ma torrente inesausto, continuo, scorrevole di riflessioni dotte, composte con un fluire che svela la volontà di dire, l’urgenza del suo tema, la necesità di affrontarlo nell’immediato. "La nascita della tragedia" è la battaglia (tutta colta, combattuta a inchiostro) di Nietzche. Contro chi si schiera il pensatore? Ma contro ciò che si spaccia per arte, per composizione, per logicità composta e perfettamente logica e non è, invece, che cosa floscia, inetta, forse morta. Si schiera contro la rappresentazione come puro artificio di maniera, contro la musica come solo insieme di rumori, contro la cultura ch’è socratico "stile rappresentativo": pedante ed appagante. Per chi, meglio: per cosa parteggia? Per Dioniso ed il dionisiaco: per la bramosia che fa possesso, squassa, scuote, induce alla presenza, alla parola, alla scena fatta istinto, opera vibrante e accesa, Bellezza che non si placa fin quando non si spegne, tutta termina, non ne rimane goccia. Lo ripetiamo: "La nascita della tragedia" è un capolavoro, vero. Dionisiaco e vero.