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Pastorale americana

di Philip Roth edito da Einaudi, 2001

Pastorale americana libro di Roth Philip

Seymour Levov è alto, biondo e atletico. Malgrado sia di origine ebraica al liceo lo chiamano "lo Svedese". Negli anni '50 sposa miss New Jersey, avviandosi ad una vita di lavoro nella fabbrica del padre. Nella sua splendida villa cresce Merry, la figlia cagionevole e balbuziente. Finché arriva il giorno in cui le contraddizioni del paese raggiungono la soglia del suo rifugio, devastandola. La guerra del Vietnam è al culmine. Merry sta terminando la scuola e ha l'obiettivo di "portare la guerra in casa". Letteralmente.

Informazioni bibliografiche

  • Titolo del Libro: Pastorale americana
  • AutorePhilip Roth
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili
  • Data di Pubblicazione: 20 Marzo '01
  • Genere: Letteratura Straniera
  • Pagine: 423
  • Traduttore: Mantovani V.
  • Peso gr: 290
  • Dimensioni mm: 195 x 120 x 18
  • ISBN-10: 8806158341
  • ISBN-13: 9788806158347
Sono disponibili anche queste edizioni

Pastorale americana libro di Roth Philip
Pastorale americana
Roth Philip
edizioni Einaudi
Super ET
, 2013
disponibile 3/5 gg
€ 14,00
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Pastorale americana
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edizioni Einaudi
Einaudi tascabili. Scrittori
, 2005
€ 14,00
 
I Commenti degli Utenti
"Pastorale americana"
Pastorale interrotta
Merido, 2011-12-07
3

Lo svedese ...magico il nome, eccezionale il viso un protagonista più perfetto per un romanzo dal titolo Pastorale americana non si poteva trovare magico il nome eccezionale il viso preciso nei suoi appuntamenti con la vita , responsabilità e impegno il suo motto, mai un dubbio o qualche intoppo : buon padrone, buonfiglio, buon marito buon padre una vita perfetta insomma poi all’improvviso in questa pastorale una nota presa male : la figlia , quella figlia tanto amata e seguita nei suoi problemi diventa terrorista mette una bomba e uccide un uomo da qui la parabola discendente, il disfacimento del sogno americano bellissima scrittura quella di Roth mi ha incantato per il suo modo di descrivere, di affondare , di ironizzare, ( vedi pag iniziali dove é Zuckerman a farla da padrone ) di sondare di penetrare di tagliuzzare i flashback che si incastrano fra loro bellissime le pagine della visita alla fabbrica dei guanti e la minuziosa descrizione che lo Svedese fa, denotano tutto l’orgoglio tipicamente americano e la passione per il proprio lavoro, sono la "vita" , la sua vita , sembrano un oasi di felicità nella tragedia : peccato che questo duri poco pochissimo ( il famoso raggio di sole che ci trafigge) poi di nuovo l’oscurità nella persona di Rita (odiosa compagna rivoluzionaria della figlia) e la cena finale dove anche gli ultimi nodi vengono al pettine, dove anche le ultime certezze vengono distrutte quando lo svedese scopre il tradimento della moglie e i personaggi di contorno ( per modo di dire) la moglie-ex miss, allevatrice di vacche ,che supera la depressione con il lifting o il padre l’unico che graniticamente conserva le sue certezze o il fratello Jerry, la pecora nera, una sorta di Mister Hyde (che da lettrice preferisco senza alcun dubbio) é un libro sulla nostra parte peggiore, quella che non vorremmo mai venisse a galla un libro sul dolore sulle mille maschere che ogni giorno ci mettiamo é la storia di un uomo che si fa tante domande ma mai un vero esame di coscienza, che chiude gli occhi e li riapre e continua la sua vita é la storia dell’America che si fa qualche domanda ma chiude gli occhi e ricomincia le sue distruzioni