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La patria sbagliata di Giuseppe Bottai. Dal razzismo coloniale alle leggi razziali (1935-1939)

di Stefanella Spagnolo edito da Aracne, 2012

La patria sbagliata di Giuseppe Bottai. Dal razzismo coloniale alle leggi razziali (1935-1939): Un germe razzista insito nella originaria dottrina fascista era destinato ad evolversi nel razzismo coloniale e in quello antisemita. La politica razziale del regime non fu inizialmente antiebraica, perlomeno fino alla conquista dell'Etiopia (1935-36), dopo la quale fu avviato un regime di apartheid nei confronti della popolazione dell'Impero. Iniziò da lì la legislazione segregazionista emanata a partire dal 1937, quando Mussolini non era in posizione subordinata nel rapporto con Hitler e l'allineamento con l'ideologia nazista sulla razza non era ancora operante. Il progressivo imbarbarimento dello Stato italiano avrebbe condotto alla promulgazione delle leggi razziali del 1938.
A racist fascist doctrine inherent in the original germ was destined to evolve into colonial racism and anti-Semitic. The racial policy of the regime was not Jewish, at least initially, until the conquest of Ethiopia (1935-36), after which he was initiated an apartheid regime against the population of the Empire. Started by segregationist legislation enacted there since 1937, when Mussolini was in a subordinate position in relation to Hitler and alignment with the Nazi ideology of racial was not yet operating. The progressive barbarisation Italian State would lead to the promulgation of the racial laws of 1938.

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