Brama di vivere
Un libro di Stone Irving , edito da TEA, 2001
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Prezzo: € 9,90
Descrizione
"Brama di vivere" racconta la vicenda umana e artistica di Van Gogh: i luoghi, le esaltazioni, le crisi, le disperazioni e le speranze di un genio della pittura. Dagli anni della vocazione religiosa e dell'apostolato tra i minatori del Borinage al periodo di Nuenen nel Brabante, dal soggiorno parigino a contatto con gli impressionisti francesi, al periodo tormentato di Arles e di Saint-Remy. Nove anni di breve, ma intensa e folgorante ispirazione artistica conclusasi tragicamente con il suicidio in un campo di grano ad Auvers-sur-Oise.
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Ora conosco Van Gogh (letiziax, 20/06/2010)
Figlio di un pastore, Van Gogh stesso cercò di seguire le orme del padre andando a vivere e predicare tra i minatori belgi del Borinage. Qui regnava la miseria più cupa. I bimbi di 8 anni scendevano già in miniera. Si lavorava dalle 3 del mattino a pomeriggio inoltrato, con solo un quarto d’ora di pausa per mangiare. Si stava per ore chinati, in ginocchio, respirando polvere di carbone. Molti morivano per le frane, il grisou, gli incidenti. Quasi tutti perivano poi per silicosi intorno ai 40 anni. Mal pagati ,non avevano nulla. Van Gogh, sconvolto da questo orrore, iniziò a donare tutto ciò che aveva. I soldi che riceveva dalla famiglia servivano per acquistare un po’ di cibo per questa gente. Donò loro i propri vestiti e prese a vivere in una capanna di legno anche lui. Lo chiamavano "il Cristo del Borinage", ma la chiesa stessa lo cacciò da quell’incarico non appena constatate le condizioni di vita a cui si sottoponeva...non degne di un funzionario della parola di Dio! Allora Vincent rimase vicino ai minatori in un altro modo: ritraendoli e donando loro un altro tipo di immortalità. Dopo il Borinage ci fu Parigi e l’incontro con gli impressionisti. In Olanda la tradizione pittorica voleva quadri cupi, con sfondo nero e figure ben delineate. Figuriamoci come rimase quando scoprì Gauguin, Manet, Cézanne, i loro colori chiari, i puntini di luce...una rivoluzione. Dopo Parigi ci fu la vita ad Arles...ma non vorrei raccontarvi troppo. Van Gogh non ebbe mai fortuna in amore. La sua relazione con una prostituta gli chiuse molte porte. Irving ci suggerisce che, se fosse stato amato veramente da una donna, forse non sarebbe caduto preda dei suoi attacchi isterici. Dal primo amore non ricambiato con Ursula a Londra, al sentimento inutile per una cugina, la sua iniziazione sentimentale appare difficile e destinata alla tragedia. In vita non fu apprezzato nè come uomo, nè come pittore. Non vendette mai nulla. L’amato fratello Theo, direttore di una galleria d’arte, non riuscì mai a piazzare le sue opere. I tempi non erano maturi. L’arte cercava la verosimiglianza, soprattutto nel ritratto . Il libro è la prima opera di Irving Stone. A differenza delle biografie successive si nota una certa inclinazione al romanzo totale, a scapito dell’ambientazione storica. In effetti non compaiono riferimenti temporali che possano aiutare il lettore ad inserire i fatti in un certo contesto. Ciò che a mio avviso è una lacuna, può invece risultare un vantaggio per chi non ama troppo i romanzi storici e preferisce una narrazione che ne sia priva.
Informazioni bibliografiche
- Titolo del Libro: Brama di vivere
- Autore : Stone Irving
- Editore: TEA
- Collana: Teadue , Nr. 899
- Genere: letterature straniere: testi
- Pagine: 580
- Traduttore: Varini S.
- Peso gr: 371
- Dimensioni mm: 198 x 128 x 31
- ISBN-10: 8850200382
- ISBN-13: 9788850200382