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La leggenda di Sigurd e Gudrun

di Tolkien John R. R. Tolkien C. (cur.) edito da Bompiani, 2009

La leggenda di Sigurd e Gudrun: Alle saghe nordiche, e in particolare al ciclo di Sigurd e di Gudriin, si rifa il narratore inglese ispirandosi all'"Edda", alla "Canzone dei Nibelunghi" e alla "Saga dei Volsunghi" Ecco allora susseguirsi prima le eroiche e tragiche avventure di Sigurd, l'uccisore del drago Fafnir che custodisce l'oro dei Nibelunghi, sino alla conquista della valchiria Brynhildr che Sigurd risveglierà dal suo sonno magico per poi inoltrarsi sul sentiero di un terribile destino sposando Gudrun E quindi la storia della stessa Gudrun, inconsolabile vedova di Sigurd, di cui seguiamo, con tutta la suspense che l'epica autentica sa suscitare, la personale storia di vendetta che ricorda una tragedia greca trasporta nel Nord Europa A story that passes through marriage to the evil King of the Huns, Atli attracted by Gudrun into a veritable death trap A poem that sinks its roots in the ancient mythic epics of Western tradition restituendocene the unmistakable inspiration along with a fantastic sensibility of all contemporary, who for more than half a century continues to fascinate readers of every nation and of all ages

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"La leggenda di Sigurd e Gudrun"
Romanzo? No, saggio.
Jhack, 2010-10-02
3

L’ho trovato difficile e talora noioso da leggere per la mole di informazioni, introduzioni, prefazioni, postfazioni, riferimenti e quant’altro. Capisco che il figlio di Tolkien si sia ritrovato a dover ordinare materiale del padre dal più consistente al più illeggibile e non datato, ma questa sua necessità di giustificare ogni cosa rende la narrazione davvero pesante. Per intenderci, considerando che l’opera di Tolkien è in versi, capirete come occupi decisamente meno della metà del libro stesso. Per quanto ho detto, trovo che sia poco onesto venderlo spacciandolo per narrativa, quando rientra chiaramente nella saggistica. Per poterlo apprezzare pienamente bisogna davvero essere dei fan accaniti di Tolkien e lo sconsiglio fortemente ad un lettore casuale, perché potrebbe disprezzare il Maestro a causa di suo figlio.