Tremonti, istruzioni per il disuso
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Prezzo: € 14,50
Descrizione
«Tremonti ha francamente scocciato. Non tanto per quello che fa in qualità di ministro dell'Economia, visto che fa veramente poco, ma soprattutto per quello che dice». E questo è solo l'inizio di un'accurata quanto lucida e limpida critica mossa da un gruppo di economisti italiani che vivono e lavorano tra Italia e Stati Uniti, fondatori del blog www.noisefromamerika.org, uno spazio libero e di confronto "serio-ma-non-troppo" (come gli stessi autori lo definiscono). Con un sapido piglio satirico, vengono qui passati al setaccio parole, opere e omissioni «di Voltremont, l'Oscuro Signore che da tempo imperversa nelle terre italiche».
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Tremonti vs Voltremont (Marco Boleo, 20/06/2010)
Questo libro è un pamphlet scritto dal collettivo del blog noisefromamerika, formato da Alberto Bisin, Michele Boldrin, Sandro Brusco, Andrea Moro e Giulio Zanella. Cinque economisti che hanno accettato di buon grado la provocazione di Giulio Tremonti, che in occasione del Meeting di Rimini 2009, ha paragonato l’intera categoria a quella dei maghi. Il risultato del loro sforzo intellettuale è “un testo irriverente e pignolo (…..). La (…) critica si basa su logica, aritmetica e quel poco di economia che basta”. Per non annoiare il lettore e “per non prendere il tutto troppo sul serio” gli autori immaginano che Tremonti rivesta i panni di Voltremont, il cugino politico di Lord Voldermort, il Signore del Male della saga di libri per ragazzi del maghetto Harry Potter. Una scelta non casuale, visto che Tremonti ha invitato gli economisti al silenzio in quanto maghi di scarso valore. Gli autori usando “un linguaggio diretto, senza allusioni e senza giri di parole” prendono in esame due libri pubblicati da Tremonti. Nella prima parte: il secondo capitolo viene dedicato alla correzione del testo a volte oscuro ed a volte erroneo che Voltremont propone, a sostegno dei suoi argomenti, in “La paura e la speranza”. Il terzo ad evidenziare gli errori logici di cui è pieno zeppo il testo “Rischi fatali”. Il quarto, invece, a chiarire meglio le critiche, analizzando i contributi “voldemortiani” apparsi sulla carta stampata. La seconda parte analizza a 360° “la bolla” di Tremonti. In essa il quinto capitolo documenta il buon trattamento che i media italiani hanno riservato a Voltremont. A Hogwarts, Voldermort riuscì ad essere un serio pericolo solo perché creò una milizia di seguaci, i Mangiamorte. Ad avviso degli autori, “senza i Mangiamorte che infestano i giornali italiani”, Voltremont non avrebbe tutto il seguito che ha. Per chiudere il sesto capitolo viene dedicato alla politica economica messa in atto dal ministro Tremonti che riceve dagli autori un giudizio di sufficienza non fosse altro “perché i vincoli imposti dall’alto debito pubblico italiano e dalla necessità di rispettare le regole europee limitano fortemente la possibilità di fare danni”. Insomma un libro, ben scritto e documentato che permette al lettore di farsi una idea propria su argomenti sui quali Voltremont quando ne era poco padrone si affidato ad una prosa oscura. Un libro che inesorabilmente sbugiarda molti luoghi comuni che col passare del tempo sono entrati a far parte del dibattito economico del nostro paese e non solo come verità.