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L'Uomo di Berlino

di Dan Vyleta edito da Longanesi, 2011

L'Uomo di Berlino: Berlino, inverno 1946 La guerra è appena terminata e la città mostra al mondo tutte le sue ferite Non c'è quasi edificio che sia rimasto in piedi e gli abitanti si aggirano come spettri, in attesa che il cielo plumbeo si apra e accada qualche miracolo che permetta loro di sopravvivere Anche Pavel Richter non possiede quasi nulla, a parte i tanti libri che tappezzano le pareti del suo appartamento Con lui c'è Anders un orfanello che traffica nel mercato nero e procura a Pavel la penicillina di cui ha bisogno per una brutta infezione ai reni In cambio Pavel cerca di fare da padre e da insegnante al ragazzino Upstairs live Sonia, a woman who like many others has only one well to offer in Exchange for what she needs to not die of starvation: their bodies What unites to Pavel? But above all, who she really is Pavel Richter? Has my American passport and speaks four languages, including Russian to perfection: reads Dickens aloud and Dostoyevsky, but from memory quotes doesn't blink when his best friend, Boyd White Pimp by profession, shows up at his door with an odd delivery: a corpse

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