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Il castello in aria

di Wynne Jones Diana edito da Kappa Edizioni, 2007

Il castello in aria libro di Wynne Jones Diana

Il Castello Errante è scomparso, e così il potente mago Howl. Intanto un giovane venditore di tappeti di nome Abdullah si rende conto che le sue fantasie iniziano ad avverarsi. C'entra qualcosa il misterioso tappeto di cui il giovane è appena entrato in possesso, e sul quale dorme ogni notte? Una movimentata avventura a cavallo fra due regni, fra castelli volanti, geni in bottiglia, angeli e creature stregate dall'identità multipla, in cui la coraggiosa Sophie dovrà trovare una risposta a mille enigmi, e ricostruire passo dopo passo il mistero legato alla scomparsa di Howl. Questo romanzo è il seguito de "Il Castello Errante di Howl", da cui il maestro del cinema d'animazione Hayao Miyazaki ha tratto il film omonimo.

Informazioni bibliografiche

Sono disponibili anche queste edizioni

Il castello in aria libro di Wynne Jones Diana
Il castello in aria
Wynne Jones Diana
edizioni Kappalab
Novel
, 2013
€ 15,00
 
I Commenti degli Utenti
"Il castello in aria"
Simo, 2011-07-28
3

Meno noto del più famoso "Il castello errante di Howl", ma ugualmente degno di essere letto.

"Il castello in aria"
Il Castello in Aria
Marge, 2011-07-02
4

Avevo letto delle recensioni non proprio entusiaste di questo seguito de Il castello magico di Howl (il libro si chiama magico, non errante, almeno nel titolo). Ma ora ho capito: evidentemente si trattava di bimbeminkia quindicenni con gli ormoni fin nelle orecchie per Howl, che non hanno apprezzato il ruolo marginale riservato a quest’ultimo nel romanzo. Ma a me è piaciuto, cavolo. E’ un’altra storia, certo, con altri personaggi. E Howl e Sophie (una bellissima e coraggiosissima Sophie, mica come la mia, così insicura) compaiono alla fine, certo. Ma che c’entra? A me la storia è piaciuta da morire! E se c’è una cosa che va riconosciuta a Diana (Wynne Jones, ndr), è che sa perfettamente interpretare anche altri mondi, altre situazioni, altri personaggi oltre alle terre di Ingary, che come ambientazione sicuramente le sono più congeniali (dal momento che è un’adorabile vecchietta inglese). L’ho trovato veramente accattivante, un po’ malizioso, fiabesco al punto giusto, con un Howl che dirà sì e no dieci battute ma è favoloso. E lascia così tanto spazio all’immaginazione che la mia mente fervida (quando non pensa alla tesi da scrivere) ha quasi ponderato l’idea di buttarsi anche sul Bookverse. E Morgan è adorabile! Per non parlare di Mezzanotte. Ma per non spoilerare troppo, non dirò chi sono Morgan e Mezzanotte -ahaha.