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Flavors of Entanglement

Un cd di Alanis Morissette prodotto da wea, 2008

“Flavors of entanglement” rappresenta una svolta nella carriera della cantautrice americana. Dopo quattro anni dall’ultimo disco di inediti Alanis Morissette decide di affidarsi ad un nuovo produttore, Guy Sigsworth, già collaboratore di Bjork. Le sonorità si arricchiscono di una massiccia dose di elettronica, il cui uso raggiunge il picco nella terza traccia, “Straitjacket”. L’iniziale “Citizen of the planet” è la migliore del lotto, con gli archi che si mescolano egregiamente con l’elettronica in un inno alla multiculturalità che sfocia in un finale strumentale molto interessante. Il singolo “Underneath” non aggiunge nulla alla storia della Morissette, mentre “Versions of violence” ci mostra una inedita vocalità dell’artista. Con “Not as we” la cantante dimostra di saper scrivere ottime ballate piano-voce, a cui si avvicinano “Torch” e “Tapes” per l’intensità espressiva e per l’interpretazione carica di pathos. È un album vero, che mostra una sincerità disarmante ed una capacità di mettersi a nudo davvero straordinaria. La maturazione artistica della cantautrice canadese l’ha fatta approdare ad arrangiamenti insoliti per una rocker come lei, ma ugualmente convincenti.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"Flavors of Entanglement"
-Stefano-, 2012-06-04
4

“Flavors of entanglement” rappresenta una svolta nella carriera della cantautrice americana. Dopo quattro anni dall’ultimo disco di inediti Alanis Morissette decide di affidarsi ad un nuovo produttore, Guy Sigsworth, già collaboratore di Bjork. Le sonorità si arricchiscono di una massiccia dose di elettronica, il cui uso raggiunge il picco nella terza traccia, “Straitjacket”. L’iniziale “Citizen of the planet” è la migliore del lotto, con gli archi che si mescolano egregiamente con l’elettronica in un inno alla multiculturalità che sfocia in un finale strumentale molto interessante. Il singolo “Underneath” non aggiunge nulla alla storia della Morissette, mentre “Versions of violence” ci mostra una inedita vocalità dell’artista. Con “Not as we” la cantante dimostra di saper scrivere ottime ballate piano-voce, a cui si avvicinano “Torch” e “Tapes” per l’intensità espressiva e per l’interpretazione carica di pathos. È un album vero, che mostra una sincerità disarmante ed una capacità di mettersi a nudo davvero straordinaria. La maturazione artistica della cantautrice canadese l’ha fatta approdare ad arrangiamenti insoliti per una rocker come lei, ma ugualmente convincenti.