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POST

Un cd di BJORK prodotto da Polydor, 1995

L’artista islandese continua ad usare titoli quasi tautologici; dopo “Debut”, “Post”: ciò che viene dopo. Dopo il folgorante debutto, dopo il successo planetario. Una manciata di canzoni che sperimentano una direzione che si discosta dagli episodi dance presenti nel primo disco. Bjork propone un’interessante quanto riuscita collaborazione con Tricky nella scrittura di “Enjoy”, forse la traccia migliore, che presenta una corposa sezione centrale di fiati impazziti. Il singolo “Hyper-ballad” parte sommesso e sotterraneo, esplodendo in un ritmato ritornello accompagnato dagli archi che, da soli, chiudono il pezzo. Una vera e propria cascata di percussioni riporta alla mente alcune atmosfere di “Debut” in “I miss you”, mentre l’atmosfera cambia (e di molto) nelle minimali “Possibily maybe”, “Headphones” e “Cover me”. “It’s oh so quiet” è certamente il pezzo più famoso di Bjork, talmente famoso da essere ingombrante nella carriera della cantante, che ha temuto di essere identificata con questa cover, in cui mette in mostra le sue qualità vocali. Il poeta Sjon collabora nel disco scrivendo il testo dell’ipnotica “Isobel”. “Post” è un disco che presenta un’artista in fase di maturazione ma che raggiunge eccellenti risultati.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"POST"
-Stefano-, 2012-03-10
4

L’artista islandese continua ad usare titoli quasi tautologici; dopo “Debut”, “Post”: ciò che viene dopo. Dopo il folgorante debutto, dopo il successo planetario. Una manciata di canzoni che sperimentano una direzione che si discosta dagli episodi dance presenti nel primo disco. Bjork propone un’interessante quanto riuscita collaborazione con Tricky nella scrittura di “Enjoy”, forse la traccia migliore, che presenta una corposa sezione centrale di fiati impazziti. Il singolo “Hyper-ballad” parte sommesso e sotterraneo, esplodendo in un ritmato ritornello accompagnato dagli archi che, da soli, chiudono il pezzo. Una vera e propria cascata di percussioni riporta alla mente alcune atmosfere di “Debut” in “I miss you”, mentre l’atmosfera cambia (e di molto) nelle minimali “Possibily maybe”, “Headphones” e “Cover me”. “It’s oh so quiet” è certamente il pezzo più famoso di Bjork, talmente famoso da essere ingombrante nella carriera della cantante, che ha temuto di essere identificata con questa cover, in cui mette in mostra le sue qualità vocali. Il poeta Sjon collabora nel disco scrivendo il testo dell’ipnotica “Isobel”. “Post” è un disco che presenta un’artista in fase di maturazione ma che raggiunge eccellenti risultati.