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HERE COMES THE HOO (1986-87)

Un cd di BOOHOOS prodotto da GOODFELLAS, 2008

In Italia, come in tanti paesi d’Europa e d’Oltreoceano, numerose formazioni furono stimolate dalla cosiddetta scena Neo-Sixties e, tra le più importanti, ricordiamo proprio gli aggressivi BOOHOOS, un sestetto che si ispirò al furioso proto-punk degli Stooges dell’iguana Iggy Pop. Questi fermenti musicali nacquero intorno al 1985 e si svilupparono fino al 1990, alimentati da quei gruppi che amarono riscoprire oscure band degli anni Sessanta, riproponendone le sonorità in maniera spesso originale e con esiti che, ancora oggi, sono molto apprezzati. Meritevole di attenzione, pertanto, è la recente attività di ristampe avviata dalla label indipendente Spittle Records, che ci permette di riascoltare la band originaria di Pesaro con il compact disc “Here Comes The Hoo (1986-87)” (cat. n. Fire 500) distribuito dalla Goodfellas. Il dischetto raccoglie l’incendiario EP di cinque brani “The Sun The Snake and The Hoo” ed il successivo e più elaborato lavoro sulla lunga distanza “Moonshiner”, pubblicati rispettivamente nel 1986 e nel 1987 dalla Electric Eye di Claudio Sorge. In apertura del CD, inoltre, è possibile ascoltare subito il brano “Bloody Mary” un’outtake proveniente dalle sessions di registrazione dell’album “Moonshiner”, ritenuto dal chitarrista Roberto “The King” Russo l’apice creativo della sua band, mentre in chiusura sono riproposte le ultime bonus tracks, quattro canzoni tratte dal primo introvabile demo tape del gruppo. Garage rock ed oscura psichedelia mescolate con tendenze punk e contaminazioni glam caratterizzano tutti questi brani. I BOOHOOS, formazione che è stata attivissima anche con travolgenti esibizioni dal vivo, suonano un irruente rock and roll, tra cui anche una spettacolare “Search and destroy” cover proprio dei citati Iggy and the Stooges. Da segnalare, solo per il primo EP, la presenza all’organo di Paul Chain, musicista di spicco della scena underground italiana attivo dapprima nel gruppo metal Death SS e successivamente come solista. Davvero deliziosa, infine, la confezione cartonata in formato mini long playing replica, caratteristica delle ristampe Spittle Records, ed altrettanto curato il booklet interno apribile a poster con foto (compresi alcuni ritagli di riviste dell’epoca) ed interessanti note a firma di Federico Guglielmi, Luca Frazzi, Franco “Lys” Dimauro e dello stesso Claudio Sorge. Un CD che non può mancare nella collezione di chiunque abbia capito che non sempre è necessario guardare all’estero per trovare rock band che sappiano suonare con feeling, ma è sufficiente cercare con attenzione nel panorama sonoro della nostra penisola.

Recensione Unilibro a cura di Dominicus110

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"HERE COMES THE HOO (1986-87)"
BOOHOOS "Here Comes The Hoo"
Dominicus110, 2012-03-02
3

In Italia, come in tanti paesi d’Europa e d’Oltreoceano, numerose formazioni furono stimolate dalla cosiddetta scena Neo-Sixties e, tra le più importanti, ricordiamo proprio gli aggressivi BOOHOOS, un sestetto che si ispirò al furioso proto-punk degli Stooges dell’iguana Iggy Pop. Questi fermenti musicali nacquero intorno al 1985 e si svilupparono fino al 1990, alimentati da quei gruppi che amarono riscoprire oscure band degli anni Sessanta, riproponendone le sonorità in maniera spesso originale e con esiti che, ancora oggi, sono molto apprezzati. Meritevole di attenzione, pertanto, è la recente attività di ristampe avviata dalla label indipendente Spittle Records, che ci permette di riascoltare la band originaria di Pesaro con il compact disc “Here Comes The Hoo (1986-87)” (cat. n. Fire 500) distribuito dalla Goodfellas. Il dischetto raccoglie l’incendiario EP di cinque brani “The Sun The Snake and The Hoo” ed il successivo e più elaborato lavoro sulla lunga distanza “Moonshiner”, pubblicati rispettivamente nel 1986 e nel 1987 dalla Electric Eye di Claudio Sorge. In apertura del CD, inoltre, è possibile ascoltare subito il brano “Bloody Mary” un’outtake proveniente dalle sessions di registrazione dell’album “Moonshiner”, ritenuto dal chitarrista Roberto “The King” Russo l’apice creativo della sua band, mentre in chiusura sono riproposte le ultime bonus tracks, quattro canzoni tratte dal primo introvabile demo tape del gruppo. Garage rock ed oscura psichedelia mescolate con tendenze punk e contaminazioni glam caratterizzano tutti questi brani. I BOOHOOS, formazione che è stata attivissima anche con travolgenti esibizioni dal vivo, suonano un irruente rock and roll, tra cui anche una spettacolare “Search and destroy” cover proprio dei citati Iggy and the Stooges. Da segnalare, solo per il primo EP, la presenza all’organo di Paul Chain, musicista di spicco della scena underground italiana attivo dapprima nel gruppo metal Death SS e successivamente come solista. Davvero deliziosa, infine, la confezione cartonata in formato mini long playing replica, caratteristica delle ristampe Spittle Records, ed altrettanto curato il booklet interno apribile a poster con foto (compresi alcuni ritagli di riviste dell’epoca) ed interessanti note a firma di Federico Guglielmi, Luca Frazzi, Franco “Lys” Dimauro e dello stesso Claudio Sorge. Un CD che non può mancare nella collezione di chiunque abbia capito che non sempre è necessario guardare all’estero per trovare rock band che sappiano suonare con feeling, ma è sufficiente cercare con attenzione nel panorama sonoro della nostra penisola.