ricerca
avanzata

Boxcutter - Dissolve

Un cd di Boxcutter prodotto da Goodfellas, 2011

Un alienato dubstep aspetta solo questo acquisto per farsi sentire. Con percussioni quasi fosse un live, bassi e chitarre funk riesce a far capire che ha effettuato un personale percorso di sperimentazione. Già con i lavori precedenti (Glyphic e Arecibo Message) barcollava fra jazz, chill, IDM e da qui si comprende il parto di questo album "Dissolve". Qualche black voice qua e là e la serata in spiaggia è assicurata. Uno degli album meno banali degli ultimi tempi senza (volendo essere cinici) portare alcuna novità, piuttosto sapendo accuratamente rielaborare i suoi ispiratori. La traccia d’apertura "Panama" e la successiva "Zabriskie Disco" possono lasciare un po’ sconcertati, in quanto possono sembrare estratti da una compilation "Cafè del Mar" qualsiasi; idem dicasi per "All too heavy" che riesce a sopravvivere grazie alla collaborazione (al microfono) di Brian Greene. "Cold war" ci porta sì ad una guerra, ma laser. Un momento sci-fi dove si può pensare subito alla generazione 8/16 bit. "Passerby" -che personalmente ritengo la migliore dell’album, dopo "Allele"- insieme a "TV troubles" e la traccia omonima (sempre col featuring di Brian Greene), ci conducono, in maniera molto cordiale, a quella che sarà la parte più intensa dell’album. Quella parte un po’ minimal-techno ("Moon pupils"/"Topsoil", "Factory setting") e IDM (o quel che ne rimane) soprattutto in "Little smoke". "Ufonik" sembra essere l’ultima traccia che potreste sentire alla fine dell’after...una sonorità liberatoria mentre i raggi delle 11 del mattino vi colpiscono il volto e vi fanno capire che qualcosa di bello è accaduto alla vostra mente. Questo è "Dissolve".

Recensione Unilibro a cura di Erik Strauss

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Boxcutter - Dissolve
  • Interprete:  Boxcutter
  • Produttore: Goodfellas
  • Data di Pubblicazione: 19 Aprile '11
  • Genere: Varia
  • EAN-13: 5055300321268
 
I Commenti degli Utenti
"Boxcutter - Dissolve"
Boxcutter - Dissolve
Erik Strauss, 2011-10-11
4

Un alienato dubstep aspetta solo questo acquisto per farsi sentire. Con percussioni quasi fosse un live, bassi e chitarre funk riesce a far capire che ha effettuato un personale percorso di sperimentazione. Già con i lavori precedenti (Glyphic e Arecibo Message) barcollava fra jazz, chill, IDM e da qui si comprende il parto di questo album "Dissolve". Qualche black voice qua e là e la serata in spiaggia è assicurata. Uno degli album meno banali degli ultimi tempi senza (volendo essere cinici) portare alcuna novità, piuttosto sapendo accuratamente rielaborare i suoi ispiratori. La traccia d’apertura "Panama" e la successiva "Zabriskie Disco" possono lasciare un po’ sconcertati, in quanto possono sembrare estratti da una compilation "Cafè del Mar" qualsiasi; idem dicasi per "All too heavy" che riesce a sopravvivere grazie alla collaborazione (al microfono) di Brian Greene. "Cold war" ci porta sì ad una guerra, ma laser. Un momento sci-fi dove si può pensare subito alla generazione 8/16 bit. "Passerby" -che personalmente ritengo la migliore dell’album, dopo "Allele"- insieme a "TV troubles" e la traccia omonima (sempre col featuring di Brian Greene), ci conducono, in maniera molto cordiale, a quella che sarà la parte più intensa dell’album. Quella parte un po’ minimal-techno ("Moon pupils"/"Topsoil", "Factory setting") e IDM (o quel che ne rimane) soprattutto in "Little smoke". "Ufonik" sembra essere l’ultima traccia che potreste sentire alla fine dell’after...una sonorità liberatoria mentre i raggi delle 11 del mattino vi colpiscono il volto e vi fanno capire che qualcosa di bello è accaduto alla vostra mente. Questo è "Dissolve".