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MEDIAMENTE ISTERICA

Un cd di Carmen Consoli prodotto da Polydor, 1998

Mediamente isterica è sicuramente l’album più amato dai grandi appassionati della Carmen Consoli dei primi periodi. Le sue sonorità rock segnano una svolta rispetto all’album d’esordio. Per chi è abituato ad ascoltare la Carmen Consoli degli ultimi tempi, questo album potrebbe risultare un lavoro di difficile comprensione, anche per l’uso, molto enfatizzato, della sua tipica voce ansimante (che negli album successivi andrà scemando). Per il mio modesto parere, è l’emblema della discografia della Consoli: suoni rock (prodotti dalla sua celeberrima Fender rosa), combinati a testi di uno spessore davvero molto significativo. È vero, non c’è la ricercatezza strumentale che si può invece trovare in album come Elettra o Eva contro Eva, tuttavia, tale semplicità non può essere assolutamente considerata negativamente. Tra le tracce, vanno segnalate Puramente Casuale, Eco di Sirene, Contessa Miseria, e la mia preferita, Quattordici Luglio: un cammeo di cinque minuti dedicato alla donna più importante della sua vita (da ascoltare sino all’ultima nota, facendosi stupire da un finale inaspettato). Un album, perciò, da gustare senza pregiudizi: riscoprire la Consoli di Mediamente Isterica significa avventurarsi in un mondo densamente stratificato che nei lavori successivi verrà solamente accennato.

Recensione Unilibro a cura di vale afufu

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"MEDIAMENTE ISTERICA"
Mediamente Isterica: il rock della Consoli
vale afufu, 2011-09-15
4

Mediamente isterica è sicuramente l’album più amato dai grandi appassionati della Carmen Consoli dei primi periodi. Le sue sonorità rock segnano una svolta rispetto all’album d’esordio. Per chi è abituato ad ascoltare la Carmen Consoli degli ultimi tempi, questo album potrebbe risultare un lavoro di difficile comprensione, anche per l’uso, molto enfatizzato, della sua tipica voce ansimante (che negli album successivi andrà scemando). Per il mio modesto parere, è l’emblema della discografia della Consoli: suoni rock (prodotti dalla sua celeberrima Fender rosa), combinati a testi di uno spessore davvero molto significativo. È vero, non c’è la ricercatezza strumentale che si può invece trovare in album come Elettra o Eva contro Eva, tuttavia, tale semplicità non può essere assolutamente considerata negativamente. Tra le tracce, vanno segnalate Puramente Casuale, Eco di Sirene, Contessa Miseria, e la mia preferita, Quattordici Luglio: un cammeo di cinque minuti dedicato alla donna più importante della sua vita (da ascoltare sino all’ultima nota, facendosi stupire da un finale inaspettato). Un album, perciò, da gustare senza pregiudizi: riscoprire la Consoli di Mediamente Isterica significa avventurarsi in un mondo densamente stratificato che nei lavori successivi verrà solamente accennato.