IRM

Un cd di  , prodotto da , 2010

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

“IRM” è la sigla che indica l’esame di risonanza magnetica. Ma è anche il secondo album della cantante e attrice francese Charlotte Gainsbourg. Il titolo prende spunto da un grave incidente che l’ha costretta a sottoporsi a molti di questi esami. L’affascinante figlia d’arte, per l’occasione, chiama Beck che le cuce addosso 13 brani (lei è co-autrice solamente in un caso, il resto delle canzoni sono opera del cantautore statunitense), tra cui una cover (“Le chat du cafè des artistes) ed un adattamento di due scritti di Apollinaire (“La collectionneuse”). E’ un album eterogeneo nei suoni e nelle lingue (si alternano francese e inglese). Molta attenzione è stata data all’aspetto delle percussioni e delle batterie, i cui suoni sono molto curati e diversificati. Si ascoltino “IRM”, “Master’s hands” e “Tricky pony” per rendersi conto di questa caratteristica. Interessanti anche l’arrangiamento degli archi in “Voyage”. Si passa dall’eterea ed impalpabile “Vanities” alla marcetta del singolo “Heaven can wait” e di “Dandelion”. La voce di Charlotte Gainsbourg, sottile come un soffio di vento, risulta piacevole e giusta per cantare questi piccoli tredici gioielli. Questo album della chanteuse francese è un progetto musicale assolutamente credibile e valido.

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