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Chiarastella - Pianeta Venere

Un cd di CHIARASTELLA prodotto da SELF , 2009

Chiarastella è una giovane e talentuosa cantautrice romana, che nel novembre 2009 ha pubblicato il suo primo album per un’etichetta indipendente di Vicenza, l’ACN Music. Dopo aver iniziato la sua attività live nel 2004 affiancata da Francesco Tosoni, produttore dell’album, ed aver partecipato ad importanti e prestigiosi concorsi (come Musicultura), nel 2009 approda ad X-Factor, rimanendo in gara solamente una settimana. A stupire è il suo primo album, composto da 11 canzoni, tutte scritte da Chiarastella, alcune in collaborazione con i suoi musicisti. Il disco rappresenta benissimo la sua anima, divisa tra atmosfere dark e colori fiabeschi. Il singolo di lancio, “Dafne”, racconta l’assurdità del vivere odierno, in contrasto con strofe che alludono ad un mondo naturalistico proprio della dea che dà il nome al brano; le sonorità di questa traccia mescolano elementi di elettronica alle venature dark del finale colmo di chitarre elettriche e tastiere. Il sound generale del disco è una sintesi di elettronica usata in punta di piedi al servizio di tastiere e chitarre. Numerosi i riferimenti alla mitologia greca, dalla dea “Dafne”(amante della natura) a “Epochè” (termine che indica la sospensione del giudizio qualora non si abbiano prove sufficienti per pronunciarne uno), passando per il brano che parla della fine di un rapporto intitolato “Nemesi” (che nel mondo greco aveva il valore di “giustizia compensatrice”, dispensatrice di dolori dopo le gioie e viceversa). Quest’ultimo brano, insieme a “Molly bloom”, ha la maggior forza emotiva, sostenuta da chitarre con un retrogusto dark. La voce acuta e sottile di Chiarastella canta anche dell’ossessione odierna per la bellezza ne “La Regina” e ironizza sull’egoismo in un rapporto di coppia in “Sua vanità”, dimostrando talento nello spaziare in temi diversi e una modalità di scrittura che si rivela sempre efficace e mai scontata. Degna del miglior finale è la conclusiva “Una ballata di polvere”, brano minimale ed ermetico, con atmosfere liquide e scritto interamente da Chiarastella. Da non sottovalutare le illustrazioni del packaging, che rimandano ad un mondo fatato e fiabesco, come dimostra la copertina dell’album e del singolo “Dafne”. Un bellissimo disco, non destinato al mainstream, ma portatore di talento e emozioni intense.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"Chiarastella - Pianeta Venere"
Quando (raramente) la buona musica passa anche dalla tv
-Stefano-, 2011-09-28
5

Chiarastella è una giovane e talentuosa cantautrice romana, che nel novembre 2009 ha pubblicato il suo primo album per un’etichetta indipendente di Vicenza, l’ACN Music. Dopo aver iniziato la sua attività live nel 2004 affiancata da Francesco Tosoni, produttore dell’album, ed aver partecipato ad importanti e prestigiosi concorsi (come Musicultura), nel 2009 approda ad X-Factor, rimanendo in gara solamente una settimana. A stupire è il suo primo album, composto da 11 canzoni, tutte scritte da Chiarastella, alcune in collaborazione con i suoi musicisti. Il disco rappresenta benissimo la sua anima, divisa tra atmosfere dark e colori fiabeschi. Il singolo di lancio, “Dafne”, racconta l’assurdità del vivere odierno, in contrasto con strofe che alludono ad un mondo naturalistico proprio della dea che dà il nome al brano; le sonorità di questa traccia mescolano elementi di elettronica alle venature dark del finale colmo di chitarre elettriche e tastiere. Il sound generale del disco è una sintesi di elettronica usata in punta di piedi al servizio di tastiere e chitarre. Numerosi i riferimenti alla mitologia greca, dalla dea “Dafne”(amante della natura) a “Epochè” (termine che indica la sospensione del giudizio qualora non si abbiano prove sufficienti per pronunciarne uno), passando per il brano che parla della fine di un rapporto intitolato “Nemesi” (che nel mondo greco aveva il valore di “giustizia compensatrice”, dispensatrice di dolori dopo le gioie e viceversa). Quest’ultimo brano, insieme a “Molly bloom”, ha la maggior forza emotiva, sostenuta da chitarre con un retrogusto dark. La voce acuta e sottile di Chiarastella canta anche dell’ossessione odierna per la bellezza ne “La Regina” e ironizza sull’egoismo in un rapporto di coppia in “Sua vanità”, dimostrando talento nello spaziare in temi diversi e una modalità di scrittura che si rivela sempre efficace e mai scontata. Degna del miglior finale è la conclusiva “Una ballata di polvere”, brano minimale ed ermetico, con atmosfere liquide e scritto interamente da Chiarastella. Da non sottovalutare le illustrazioni del packaging, che rimandano ad un mondo fatato e fiabesco, come dimostra la copertina dell’album e del singolo “Dafne”. Un bellissimo disco, non destinato al mainstream, ma portatore di talento e emozioni intense.