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LINEA GOTICA

Un cd di CONSORZIO SUONATORI INDIPENDEN prodotto da Blackout, 1996

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Nel 1996 usciva “Linea gotica”, terzo album (secondo in studio) per il Consorzio Suonatori Indipendenti. Un disco elettrico ma che in alcuni casi abbandona la batteria, senza perdere in tensione: un esempio è la prima traccia “Cupe vampe”. Ad un primo ascolto difficilmente ci si rende conto dell’assenza di una sezione ritmica, poiché il tripudio di chitarre e tastiere, fuse con un violino straniante, fanno un lavoro egregio. La vocalità solenne di Giovanni Lindo Ferretti si dimostra sempre all’altezza dei brani. Nel disco si intrecciano i temi della Resistenza (con la title-track) e quelli della guerra nell’Est-Europa (la già citata “Cupe vampe”). Due brani hanno come argomento la religione cattolica: la scura e greve “Millenni” (con Ginevra Di Marco che imprime la sua impronta vocale aggressiva) e “L’ora delle tentazioni”. È proprio la Di Marco che chiude il disco con i meravigliosi vocalizzi nel finale di “Irata”, altro brano in cui la batteria è completamente assente, ma che ritmicamente è ben riuscito, anche grazie all’improvviso cambio dell’andatura del pezzo in ¾ . Un disco importante, sia per i C.S.I. sia per gli anni Novanta, sia al livello musicale sia al livello sociale.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

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I Commenti degli Utenti
"LINEA GOTICA"
-Stefano-, 2012-04-30
5

Nel 1996 usciva “Linea gotica”, terzo album (secondo in studio) per il Consorzio Suonatori Indipendenti. Un disco elettrico ma che in alcuni casi abbandona la batteria, senza perdere in tensione: un esempio è la prima traccia “Cupe vampe”. Ad un primo ascolto difficilmente ci si rende conto dell’assenza di una sezione ritmica, poiché il tripudio di chitarre e tastiere, fuse con un violino straniante, fanno un lavoro egregio. La vocalità solenne di Giovanni Lindo Ferretti si dimostra sempre all’altezza dei brani. Nel disco si intrecciano i temi della Resistenza (con la title-track) e quelli della guerra nell’Est-Europa (la già citata “Cupe vampe”). Due brani hanno come argomento la religione cattolica: la scura e greve “Millenni” (con Ginevra Di Marco che imprime la sua impronta vocale aggressiva) e “L’ora delle tentazioni”. È proprio la Di Marco che chiude il disco con i meravigliosi vocalizzi nel finale di “Irata”, altro brano in cui la batteria è completamente assente, ma che ritmicamente è ben riuscito, anche grazie all’improvviso cambio dell’andatura del pezzo in ¾ . Un disco importante, sia per i C.S.I. sia per gli anni Novanta, sia al livello musicale sia al livello sociale.