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CRUELTY & THE BEAST

Un cd di CRADLE OF FILTH prodotto da SONY BMG, 2006

Cruelty and the beast è il terzo album degli inglesi Cradle of Filth, gruppo inglese dedito ad un black metal sinfonico, si tratta di un concept album incentrato sulla figura di Erszebet Bathory, la contessa sanguinaria. Il disco si apre con Once Upon Atrocity, che comprende alcuni sintetizzatori e organi accompagnati da una voce inquietante sullo sfondo che lentamente e progressivamente sale fino a portare alla seconda traccia, Thirteen autumns and a widow, un buon compromesso tra chitarre e tastiere piena di di riff e tremolo con una bella chitarra solista ed un drumming sensazionale. La terza traccia è Cruelty Brought Thee Orchids, caratterizzata da un cambio di tempo ed un accattivante riff finale. Segue Beneath the howling stars, che si apre in maniera molto sinfonica ma perde di tono nel finale, pur restando nel complesso sempre orecchiabile. A questo punto il disco è intervallato dalla strumentale ed inquietante Venus In Fear: due minuti di tastiere accompagnati da donne urlanti di dolore e di piacere, tutto allo stesso tempo, chiara allusione alla stanza delle torture della Bathory nel suo castello ungherese. La sesta e settima canzone (Desire in violent ouverture e The twisted nails of faith), pur restando tutto sommato discrete non aggiungono nulla al disco. Tutt’altro discorso per l’eccelsa ottima traccia Bathory Aria, un pezzo di 11 minuti che rappresnta da solo tutto il disco e che si conclude con un suggestivo monologo femminile. La nona traccia (Portrait of the dead countess) è una bellissima strumentale composta interamente da tastiere al termine della quale comincia la decima (Lustmord and wargasm), per la quale vale lo stesso discorso della traccia sesta e settima, buona canzone ma nulla di essenziale. Nel complesso si tratta del capolavoro dei Cradle of Filth, una tappa obbligata per gli amanti del symphonic black metal

Recensione Unilibro a cura di Vipera

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"CRUELTY & THE BEAST"
Vipera, 2012-07-26
4

Cruelty and the beast è il terzo album degli inglesi Cradle of Filth, gruppo inglese dedito ad un black metal sinfonico, si tratta di un concept album incentrato sulla figura di Erszebet Bathory, la contessa sanguinaria. Il disco si apre con Once Upon Atrocity, che comprende alcuni sintetizzatori e organi accompagnati da una voce inquietante sullo sfondo che lentamente e progressivamente sale fino a portare alla seconda traccia, Thirteen autumns and a widow, un buon compromesso tra chitarre e tastiere piena di di riff e tremolo con una bella chitarra solista ed un drumming sensazionale. La terza traccia è Cruelty Brought Thee Orchids, caratterizzata da un cambio di tempo ed un accattivante riff finale. Segue Beneath the howling stars, che si apre in maniera molto sinfonica ma perde di tono nel finale, pur restando nel complesso sempre orecchiabile. A questo punto il disco è intervallato dalla strumentale ed inquietante Venus In Fear: due minuti di tastiere accompagnati da donne urlanti di dolore e di piacere, tutto allo stesso tempo, chiara allusione alla stanza delle torture della Bathory nel suo castello ungherese. La sesta e settima canzone (Desire in violent ouverture e The twisted nails of faith), pur restando tutto sommato discrete non aggiungono nulla al disco. Tutt’altro discorso per l’eccelsa ottima traccia Bathory Aria, un pezzo di 11 minuti che rappresnta da solo tutto il disco e che si conclude con un suggestivo monologo femminile. La nona traccia (Portrait of the dead countess) è una bellissima strumentale composta interamente da tastiere al termine della quale comincia la decima (Lustmord and wargasm), per la quale vale lo stesso discorso della traccia sesta e settima, buona canzone ma nulla di essenziale. Nel complesso si tratta del capolavoro dei Cradle of Filth, una tappa obbligata per gli amanti del symphonic black metal