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Cristina Dona' - Torno A Casa A Piedi

Un cd di DONA'CRISTINA prodotto da Emi, 2011

“Torno a casa a piedi” è il quinto disco di inediti per Cristina Donà, che per l’occasione ha fatto una scelta abbastanza inaspettata: alla produzione ha chiamato Saverio Lanza, collaboratore di artisti mainstream come Biagio Antonacci e Vasco Rossi, abbastanza lontani dal mondo della Donà. Nonostante la collaborazione possa essere improbabile su carta, il risultato prodotto è soddisfacente. Saverio Lanza scrive con la Donà tutte le musiche dei brani, mentre i testi sono affidati alla sola cantautrice. Ed è proprio la dimensione musicale ad uscirne cambiata rispetto alla produzione passata della cantautrice: c’è un senso di leggerezza che traspare dagli arrangiamenti, che fanno largo uso di strumenti a fiato. Il primo singolo scelto, “Miracoli”, è l’emblema dell’atmosfera che si respira lungo tutto l’album: l’ottimismo del brano si manifesta nella speranza espressa nei confronti delle persone e si traduce musicalmente in un ritmo scanzonato da banda di paese. La migliore del lotto è la conclusiva “Lettera a mano”, forse il brano più vicino alla Cristina Donà del passato. Si difendono bene anche “Torno a casa a piedi”, in cui la cantautrice dimostra talento nel saper raccontare storie per immagini (in particolare quella di una coppia in crisi), e “Giapponese (l’arte di arrivare a fine mese)”, ennesimo esempio del nuovo mondo musicale rappresentato da questo disco.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"Cristina Dona' - Torno A Casa A Piedi"
-Stefano-, 2012-03-19
4

“Torno a casa a piedi” è il quinto disco di inediti per Cristina Donà, che per l’occasione ha fatto una scelta abbastanza inaspettata: alla produzione ha chiamato Saverio Lanza, collaboratore di artisti mainstream come Biagio Antonacci e Vasco Rossi, abbastanza lontani dal mondo della Donà. Nonostante la collaborazione possa essere improbabile su carta, il risultato prodotto è soddisfacente. Saverio Lanza scrive con la Donà tutte le musiche dei brani, mentre i testi sono affidati alla sola cantautrice. Ed è proprio la dimensione musicale ad uscirne cambiata rispetto alla produzione passata della cantautrice: c’è un senso di leggerezza che traspare dagli arrangiamenti, che fanno largo uso di strumenti a fiato. Il primo singolo scelto, “Miracoli”, è l’emblema dell’atmosfera che si respira lungo tutto l’album: l’ottimismo del brano si manifesta nella speranza espressa nei confronti delle persone e si traduce musicalmente in un ritmo scanzonato da banda di paese. La migliore del lotto è la conclusiva “Lettera a mano”, forse il brano più vicino alla Cristina Donà del passato. Si difendono bene anche “Torno a casa a piedi”, in cui la cantautrice dimostra talento nel saper raccontare storie per immagini (in particolare quella di una coppia in crisi), e “Giapponese (l’arte di arrivare a fine mese)”, ennesimo esempio del nuovo mondo musicale rappresentato da questo disco.