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Elisa - Then Comes The Sun

Un cd di ELISA prodotto da Warner Music, 2006

Terzo album di inediti per la cantautrice friulana, “Then comes the sun” esprime sin dal titolo e dalla copertina un senso di speranza per il miglioramento ed una sorta di ciclo vitale secondo cui dopo la tempesta esce sempre il sole. Le sonorità sono omogenee lungo tutte le dodici tracce, eccetto qualche episodio che opportunamente si distingue maggiormente dagli altri, come il rock di “Fever” e l’elettronica di “Time”: merito del produttore Corrado Rustici, che decide di ripescare dal precedente disco di Elisa “A little over zero”, trasformandola in una ballata dall’organico strumentale semplice e limitato con lo scopo di sottolineare l’importanza della melodia e del crescendo emotivo, che nella precedente versione era caratterizzato da molti suoni elettronici e sinistri. Il trittico iniziale è quello che esprime al meglio l’atmosfera del disco: “Rainbow” si fa notare per l’intensità del finale, mentre “Dancing” riesce a tenere alta la tensione emotiva per tutta la sua durata. La bellissima “It is what it is” (con l’intro che riprende il titolo dell’album) è certamente l’episodio migliore, ma sono interessanti anche i brevi esperimenti di “The window” e “Simplicity”, pezzi minimali che appena sfiorano i due minuti di lunghezza.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Elisa - Then Comes The Sun
  • Interprete:  ELISA
  • Produttore: Warner Music
  • Data di Pubblicazione: 20 Gennaio '06
  • Genere: Musica Leggera
  • EAN-13: 8033120980053
 
I Commenti degli Utenti
"Elisa - Then Comes The Sun"
-Stefano-, 2011-12-07
4

Terzo album di inediti per la cantautrice friulana, “Then comes the sun” esprime sin dal titolo e dalla copertina un senso di speranza per il miglioramento ed una sorta di ciclo vitale secondo cui dopo la tempesta esce sempre il sole. Le sonorità sono omogenee lungo tutte le dodici tracce, eccetto qualche episodio che opportunamente si distingue maggiormente dagli altri, come il rock di “Fever” e l’elettronica di “Time”: merito del produttore Corrado Rustici, che decide di ripescare dal precedente disco di Elisa “A little over zero”, trasformandola in una ballata dall’organico strumentale semplice e limitato con lo scopo di sottolineare l’importanza della melodia e del crescendo emotivo, che nella precedente versione era caratterizzato da molti suoni elettronici e sinistri. Il trittico iniziale è quello che esprime al meglio l’atmosfera del disco: “Rainbow” si fa notare per l’intensità del finale, mentre “Dancing” riesce a tenere alta la tensione emotiva per tutta la sua durata. La bellissima “It is what it is” (con l’intro che riprende il titolo dell’album) è certamente l’episodio migliore, ma sono interessanti anche i brevi esperimenti di “The window” e “Simplicity”, pezzi minimali che appena sfiorano i due minuti di lunghezza.