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GOMMALACCA

Un cd di Franco Battiato prodotto da Mercury, 1998

E’ il 1998: un nuovo disco di Franco Battiato esce nei negozi. E’ “Gommalacca” ed in copertina ha una borsa dell’acqua calda. E’ un album in cui il cantautore siciliano esprime la volontà di elaborare suoni elettronici all’avanguardia; è l’album della scoperta di un nuovo modo di comporre, utilizzando software e computer. Per l’occasione riunisce intorno a sé un gruppo di artisti della scena musicale italiana: Morgan dei Bluvertigo suona il basso in diverse tracce, Ginevra Di Marco (cantante dei CSI) presta la sua voce in un paio di occasioni ed Andrea Pezzi fornisce il parlato in “Il ballo del potere”. E’ proprio quest’ultima canzone ad essere la più rappresentativa del cd, sia perché al relativo videoclip partecipano tutti gli artisti menzionati sia perché mescola un coro sintetico ad una cascata di percussioni tribali. Gli inserti quasi metal della chitarra de “Il mantello e la spiga” portano avanti il discorso dello straniamento, tanto presente in questo progetto, con un testo che rimanda continuamente alla figura di San Francesco cantato su un incedere cupo e percussivo. Il singolo “Shock in my town” descrive un contesto quasi post-apocalittico. C’è anche spazio per episodi più lenti, come “E’ stato molto bello” e “Casta Diva”, omaggio a Maria Callas con tanto di campionamenti della sua voce presente nei ritornelli. La conclusiva “Shakleton” prende spunto da una storia vera di una nave rimasta isolata per molto tempo all’inizio del Novecento per intraprendere un vertiginoso viaggio musicale, accompagnato dalla voce del filosofo Manilo Sgalambro, autore di molti testi di “Gommalacca”.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"GOMMALACCA"
1998 Gommalacca
-Stefano-, 2011-10-26
5

E’ il 1998: un nuovo disco di Franco Battiato esce nei negozi. E’ “Gommalacca” ed in copertina ha una borsa dell’acqua calda. E’ un album in cui il cantautore siciliano esprime la volontà di elaborare suoni elettronici all’avanguardia; è l’album della scoperta di un nuovo modo di comporre, utilizzando software e computer. Per l’occasione riunisce intorno a sé un gruppo di artisti della scena musicale italiana: Morgan dei Bluvertigo suona il basso in diverse tracce, Ginevra Di Marco (cantante dei CSI) presta la sua voce in un paio di occasioni ed Andrea Pezzi fornisce il parlato in “Il ballo del potere”. E’ proprio quest’ultima canzone ad essere la più rappresentativa del cd, sia perché al relativo videoclip partecipano tutti gli artisti menzionati sia perché mescola un coro sintetico ad una cascata di percussioni tribali. Gli inserti quasi metal della chitarra de “Il mantello e la spiga” portano avanti il discorso dello straniamento, tanto presente in questo progetto, con un testo che rimanda continuamente alla figura di San Francesco cantato su un incedere cupo e percussivo. Il singolo “Shock in my town” descrive un contesto quasi post-apocalittico. C’è anche spazio per episodi più lenti, come “E’ stato molto bello” e “Casta Diva”, omaggio a Maria Callas con tanto di campionamenti della sua voce presente nei ritornelli. La conclusiva “Shakleton” prende spunto da una storia vera di una nave rimasta isolata per molto tempo all’inizio del Novecento per intraprendere un vertiginoso viaggio musicale, accompagnato dalla voce del filosofo Manilo Sgalambro, autore di molti testi di “Gommalacca”.