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JUNK OF THE HEART

Un cd di Kooks prodotto da Emi, 2011

Alto tasso danzereccio per il ritorno degli inglesi The Kooks con Junk of the heart. Sempre gioiosi e freschi come il carattere pop che li contraddistingue. A tratti romantici e prudenti quasi ad abbandonare l’atmosfera spensierata e positive tipicamente britannica. I Kooks, anche con questo terzo album, si confermano proprio perché capaci di mantenere una linea piacevole e familiare ma che, stavolta, non si nega anche qualche piccolo tratto nostalgico e maturo. Dodici tracce, brit-pop il filo conduttore, qualche picco minimalista verso metà, frequenti cali malinconici, rapidi ritorni alla spensieratezza. Parte l’orecchiabile Junk of the heart (happy), seguono la disinvolta How’d you like that, la posata Rosie, la romanticona Taking pictures of you, l’irritata F**k the world off. E ancora l’incedere del violino in Time above the earth, e gli sprazzi electro in Runaway. Scanzonata Is it me, mitigata dalla rassegnazione di Killing Me e di Petulia. Finale con Eskimo Kiss e Mr. Nice Guy, chiaramente firmate Kooks. Junk of the heart non sarà certo un pretenzioso progetto ma proprio nel suo essere giovane e sbarazzino, dimostra un’impronta estroversa e briosa che spesso vale più di seriose e sovraccariche posizioni, o di pacchiane ambizioni sempre più presenti nel panorama indie rock-pop pseudoalternativo.

Recensione Unilibro a cura di Claudia Cattrocci

Dettagli del prodotto

  • Titolo: JUNK OF THE HEART
  • Interprete:  Kooks
  • Produttore: Emi
  • Data di Pubblicazione: 13 Settembre '11
  • Genere: Varia
  • EAN-13: 5099908469229
 
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"JUNK OF THE HEART"
The Kooks - Junk of the heart
Claudia Cattrocci, 2011-10-04
3

Alto tasso danzereccio per il ritorno degli inglesi The Kooks con Junk of the heart. Sempre gioiosi e freschi come il carattere pop che li contraddistingue. A tratti romantici e prudenti quasi ad abbandonare l’atmosfera spensierata e positive tipicamente britannica. I Kooks, anche con questo terzo album, si confermano proprio perché capaci di mantenere una linea piacevole e familiare ma che, stavolta, non si nega anche qualche piccolo tratto nostalgico e maturo. Dodici tracce, brit-pop il filo conduttore, qualche picco minimalista verso metà, frequenti cali malinconici, rapidi ritorni alla spensieratezza. Parte l’orecchiabile Junk of the heart (happy), seguono la disinvolta How’d you like that, la posata Rosie, la romanticona Taking pictures of you, l’irritata F**k the world off. E ancora l’incedere del violino in Time above the earth, e gli sprazzi electro in Runaway. Scanzonata Is it me, mitigata dalla rassegnazione di Killing Me e di Petulia. Finale con Eskimo Kiss e Mr. Nice Guy, chiaramente firmate Kooks. Junk of the heart non sarà certo un pretenzioso progetto ma proprio nel suo essere giovane e sbarazzino, dimostra un’impronta estroversa e briosa che spesso vale più di seriose e sovraccariche posizioni, o di pacchiane ambizioni sempre più presenti nel panorama indie rock-pop pseudoalternativo.