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Infinito

Un cd di LITFIBA prodotto da Sony, 2010

“Infinito”, l’ultimo disco inciso dalla band prima della separazione del cantante Piero Pelù, fu un grandissimo successo giungendo a vendere quasi un milione di copie, sebbene non tutti i fans risultarono soddisfatti: lo stile dei Litfiba subisce infatti un drastico cambiamento in quasto album e dall’aggressivo e spumeggiante rock americano ma all’italiana che avevano celebrato in precedenza, abbracciano ora un genere più vicino al pop e alla disco music. Le musiche e i testi, tutti scritti da Pelù, risultano tuttavia molto orecchiabili e adatte a un pubblico semplice, nonché non abituato a un rock pesante. Il CD non affronta una tematica specifica, anzi gli aspetti trattati sono molteplici e molto discostanti: spaziano così dal difficile rapporto adolesente-sviluppo in “il mio corpo che cambia”, la piu famosa canzone dell’album, e in “sexy dream”, alla critica dei valori sociali in “mascerina” e in “nuovi rampanti”; dalla tematica dello sfruttamento del tempo della vita che inesorabilmente fugge via in “vivere il mio tempo” e in “prendi in mano i tuoi anni”, alla sfera infine della relazioni personali con “canto di gioia” e con “incantesimo”. Ad ogni modo si può rintracciare un comune denominatore nella riflessione sul tempo che, presente in ogni canzone, compresa “Frank”, dedicata a un amico della band, induce l’ascoltatore a soffermarsi su se stesso e sulle esperienze uniche che sta sperimentando, sulle quali troppo spesso si sorvola senza il dovuto riconoscimento. È poi ancora una volta la voce di Piero che, affiancata da Ghigo Renzulli, trasmette vivacità e carisma alle canzoni, rendendole piacevoli all’ascolto anche dopo moltissime volte.

Recensione Unilibro a cura di Gino, Michele e il Conte Dracula

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"Infinito"
Infinito
Gino, Michele e il Conte Dracula, 2012-04-17
4

“Infinito”, l’ultimo disco inciso dalla band prima della separazione del cantante Piero Pelù, fu un grandissimo successo giungendo a vendere quasi un milione di copie, sebbene non tutti i fans risultarono soddisfatti: lo stile dei Litfiba subisce infatti un drastico cambiamento in quasto album e dall’aggressivo e spumeggiante rock americano ma all’italiana che avevano celebrato in precedenza, abbracciano ora un genere più vicino al pop e alla disco music. Le musiche e i testi, tutti scritti da Pelù, risultano tuttavia molto orecchiabili e adatte a un pubblico semplice, nonché non abituato a un rock pesante. Il CD non affronta una tematica specifica, anzi gli aspetti trattati sono molteplici e molto discostanti: spaziano così dal difficile rapporto adolesente-sviluppo in “il mio corpo che cambia”, la piu famosa canzone dell’album, e in “sexy dream”, alla critica dei valori sociali in “mascerina” e in “nuovi rampanti”; dalla tematica dello sfruttamento del tempo della vita che inesorabilmente fugge via in “vivere il mio tempo” e in “prendi in mano i tuoi anni”, alla sfera infine della relazioni personali con “canto di gioia” e con “incantesimo”. Ad ogni modo si può rintracciare un comune denominatore nella riflessione sul tempo che, presente in ogni canzone, compresa “Frank”, dedicata a un amico della band, induce l’ascoltatore a soffermarsi su se stesso e sulle esperienze uniche che sta sperimentando, sulle quali troppo spesso si sorvola senza il dovuto riconoscimento. È poi ancora una volta la voce di Piero che, affiancata da Ghigo Renzulli, trasmette vivacità e carisma alle canzoni, rendendole piacevoli all’ascolto anche dopo moltissime volte.