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Marina Rei - Musa

Un cd di Marina Rei prodotto da UNIVERSAL, 2009

Questo album di Marina Rei segna il suo definito approdo allo strumento della batteria: fino a “Musa” Marina Rei si è sempre concentrata sulle percussioni e sulle molteplici varianti sonore che i diversi tipi di percussione (djambè, congas, bonghi…) possono produrre, interesse che ha mantenuto anche nel brano di chiusura del disco, “Regina reginella”, accompagnato solamente da voci di bambini e dalle percussioni suonate dalla stessa cantautrice romana. Ma la novità più consistente sta nel fatto che questo è il primo disco in cui la Rei suona la batteria in tutti i pezzi. “Musa” è un album certamente meno sperimentale e più immediato del precedente “Colpisci”, ma contiene degli splendidi esempi di brani semplici e non banali, come l’acustica “Sorrido” e “Due mondi lontani”. La vena sperimentale si riaffaccia in “Donna che parla in fretta”, poema che si pone al limite tra il cantato ed il recitato il cui testo è tratto da una poesia di Anne Waldman, che rappresenta il concetto di donna come musa ispiratrice espresso nel titolo dell’album. Altri episodi notevoli sono gli episodi rock di “Ci sarebbe ancora gloria” (con un bell’arrangiamento di archi) e dell’ironica “Il rovescio della cura”. Il tutto impreziosito dalla collaborazione con Carmen Consoli, che suona la chitarra acustica in “Un volo senza fine”.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"Marina Rei - Musa"
-Stefano-, 2011-12-13
4

Questo album di Marina Rei segna il suo definito approdo allo strumento della batteria: fino a “Musa” Marina Rei si è sempre concentrata sulle percussioni e sulle molteplici varianti sonore che i diversi tipi di percussione (djambè, congas, bonghi…) possono produrre, interesse che ha mantenuto anche nel brano di chiusura del disco, “Regina reginella”, accompagnato solamente da voci di bambini e dalle percussioni suonate dalla stessa cantautrice romana. Ma la novità più consistente sta nel fatto che questo è il primo disco in cui la Rei suona la batteria in tutti i pezzi. “Musa” è un album certamente meno sperimentale e più immediato del precedente “Colpisci”, ma contiene degli splendidi esempi di brani semplici e non banali, come l’acustica “Sorrido” e “Due mondi lontani”. La vena sperimentale si riaffaccia in “Donna che parla in fretta”, poema che si pone al limite tra il cantato ed il recitato il cui testo è tratto da una poesia di Anne Waldman, che rappresenta il concetto di donna come musa ispiratrice espresso nel titolo dell’album. Altri episodi notevoli sono gli episodi rock di “Ci sarebbe ancora gloria” (con un bell’arrangiamento di archi) e dell’ironica “Il rovescio della cura”. Il tutto impreziosito dalla collaborazione con Carmen Consoli, che suona la chitarra acustica in “Un volo senza fine”.

"Marina Rei - Musa"
grandissima marina
matty, 2010-11-22
4

Una grandissima Marina Rei,in forma strepitosa,sia nella parte musicale che in quella di autrice dei suoi testi,in questo bel cd da ’assaporare’ in ogni singolo brano, da ascoltare e riascoltare per la sua scorrevolezza piacevole,belle le tematiche incentrate sull’universo femminile visto da una donna che ama la musica e la trascrive in canzoni.Bellissime’Musa’(che da il titolo al cd) e ’la tua sposa’,grande emozione in ’il mare verticale’scritta da Benvegnu’,mentre in ’un volo senza fine’ Carmen Consoli suona la chitarra acustica.Un disco che consiglio a chi ama la buona musica.