ricerca
avanzata

Lara Martelli - Cerridwen

Un cd di MARTELLI LARA prodotto da VENUS, 2008

Terzo album per la cantautrice Lara Martelli, anche se “Cerridwen” (nome ispirato ad una divinità nordica) potrebbe sembrare quasi un debutto, visto che rappresenta l’esordio per la Martelli in lingua inglese: l’idioma anglofono infatti è la novità più lampante che si coglie ascoltando il disco. Il passaggio da una lingua ad un’altra porta con sé anche un cambiamento stilistico: alle asperità del rock elettrico di “Orchidea porpora”, si sostituiscono atmosfere eteree, con piccoli e minimali inserti di elettronica, soprattutto per quanto riguarda la sezione ritmica. Il mondo della Martelli è radicalmente cambiato e le sue origini scandinave si sono impossessate violentemente di lei nella scrittura di questi undici brani. La parte finale riserva le canzoni migliori del lotto: si tratta della movimentata “N.Y.C. sunset” e della conclusiva “Suomi rain”, dall’incedere epico, soprattutto nella parte finale del pezzo, che esprime tutta l’emozione della voce intensa della Martelli. Il brano più rappresentativo resta comunque il singolo “Stupid desires”. Un’evoluzione interessante nel breve percorso artistico di questa cantautrice forse non molto nota ma sicuramente degna di attenzione.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"Lara Martelli - Cerridwen"
-Stefano-, 2012-04-29
5

Terzo album per la cantautrice Lara Martelli, anche se “Cerridwen” (nome ispirato ad una divinità nordica) potrebbe sembrare quasi un debutto, visto che rappresenta l’esordio per la Martelli in lingua inglese: l’idioma anglofono infatti è la novità più lampante che si coglie ascoltando il disco. Il passaggio da una lingua ad un’altra porta con sé anche un cambiamento stilistico: alle asperità del rock elettrico di “Orchidea porpora”, si sostituiscono atmosfere eteree, con piccoli e minimali inserti di elettronica, soprattutto per quanto riguarda la sezione ritmica. Il mondo della Martelli è radicalmente cambiato e le sue origini scandinave si sono impossessate violentemente di lei nella scrittura di questi undici brani. La parte finale riserva le canzoni migliori del lotto: si tratta della movimentata “N.Y.C. sunset” e della conclusiva “Suomi rain”, dall’incedere epico, soprattutto nella parte finale del pezzo, che esprime tutta l’emozione della voce intensa della Martelli. Il brano più rappresentativo resta comunque il singolo “Stupid desires”. Un’evoluzione interessante nel breve percorso artistico di questa cantautrice forse non molto nota ma sicuramente degna di attenzione.