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Zamboni,massimo/bara - Dai Cccp All'estinzi

Un cd di Massimo Zamboni prodotto da Edel, 2011

Massimo Zamboni e Angela Baraldi rileggono il repertorio dei CCCP e dei CSI, aggiungendo alla scaletta anche qualche brano proveniente dagli album solisti di Zamboni. “Dai CCCP all’estinzione” è un disco registrato dal vivo durante l’omonimo tour. Il calore e le vibrazioni dei concerti traspaiono chiaramente da ogni brano: la Baraldi si dimostra un’ottima interprete di un repertorio difficile da affrontare a causa dell’ingombrante figura di Giovanni Lindo Ferretti. In “Quando se non ora”, invece, la Baraldi sostituisce Nada, che cantava la canzone nel secondo disco solista di Massimo Zamboni. I brani scelti sono i più nervosi ed elettrici, come “M’importa na sega” o “Curami”. Perfetta la resa di “Emilia paranoica”, buono anche il nuovo arrangiamento di “Cupe vampe”, pur se inferiore all’originale. In definitiva i pezzi migliori sono quelli provenienti dal repertorio dei CCCP, forse perché la Baraldi è più adatta a canzoni energiche. L’inedito “9 ore” è una buona prova per Zamboni, che si rivela sempre un autore di grande qualità, oltre che un musicista tanto discreto quanto bravo. Forse riproporre le canzoni di questi due gruppi cardine per la storia del rock italiano non rappresenta nulla di nuovo, ma certamente costituisce un buon modo per farli conoscere ed onorarli.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Zamboni,massimo/bara - Dai Cccp All'estinzi
  • Interprete:  Massimo Zamboni
  • Produttore: Edel
  • Data di Pubblicazione: 20 Settembre '11
  • Genere: Varia
  • EAN-13: 4029759071624
 
I Commenti degli Utenti
"Zamboni,massimo/bara - Dai Cccp All'estinzi"
-Stefano-, 2012-03-25
4

Massimo Zamboni e Angela Baraldi rileggono il repertorio dei CCCP e dei CSI, aggiungendo alla scaletta anche qualche brano proveniente dagli album solisti di Zamboni. “Dai CCCP all’estinzione” è un disco registrato dal vivo durante l’omonimo tour. Il calore e le vibrazioni dei concerti traspaiono chiaramente da ogni brano: la Baraldi si dimostra un’ottima interprete di un repertorio difficile da affrontare a causa dell’ingombrante figura di Giovanni Lindo Ferretti. In “Quando se non ora”, invece, la Baraldi sostituisce Nada, che cantava la canzone nel secondo disco solista di Massimo Zamboni. I brani scelti sono i più nervosi ed elettrici, come “M’importa na sega” o “Curami”. Perfetta la resa di “Emilia paranoica”, buono anche il nuovo arrangiamento di “Cupe vampe”, pur se inferiore all’originale. In definitiva i pezzi migliori sono quelli provenienti dal repertorio dei CCCP, forse perché la Baraldi è più adatta a canzoni energiche. L’inedito “9 ore” è una buona prova per Zamboni, che si rivela sempre un autore di grande qualità, oltre che un musicista tanto discreto quanto bravo. Forse riproporre le canzoni di questi due gruppi cardine per la storia del rock italiano non rappresenta nulla di nuovo, ma certamente costituisce un buon modo per farli conoscere ed onorarli.