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Zamboni,massimo - Sorella Sconfitta

Un cd di Massimo Zamboni prodotto da EDEL

Primo disco da solista per Massimo Zamboni, ex chitarrista prima dei CCCP e poi dei CSI. E’ una narrazione del concetto di sconfitta, serpeggiante nelle 13 tracce che compongono questo progetto, in cui molti sono gli ospiti coinvolti: da Lalli a Nada, passando per il soprano Marina Parente e la cantante dei Fiamma Fumana, Fiamma. Sono queste donne, infatti, che cantano tutte le canzoni del disco, mentre la voce di Zamboni si fa sentire ogni tanto, cantando alcuni versi ma mai un pezzo intero (come in “Schiava dell’aria”, la migliore del lotto). Nada fa un lavoro egregio mettendo grinta in “Su di giri” e abbassando i toni nell’atmosfera più raccolta di “Miccia prende fuoco”. Marina Parente rafforza il pathos mescolando la sua voce lirica alle chitarre elettriche. In “Pied beauty” le sonorità virano verso un’elettronica vicina al mondo di Bjork, anche grazie alla voce di Fiamma. Tre gli episodi strumentali: le due “Santa maria elettrica” poste in apertura e in chiusura e “Stralov”, collocata prima del punk-elettronico di “Ultimo volo America” in cui le voci di Marina Parente e Nada si fondono meravigliosamente. La scelta di celarsi dietro voci femminili risulta vincente, anche se nei dischi successivi Zamboni uscirà finalmente allo scoperto cantando finalmente le proprie canzoni in modo eccellente.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"Zamboni,massimo - Sorella Sconfitta"
-Stefano-, 2011-10-24
5

Primo disco da solista per Massimo Zamboni, ex chitarrista prima dei CCCP e poi dei CSI. E’ una narrazione del concetto di sconfitta, serpeggiante nelle 13 tracce che compongono questo progetto, in cui molti sono gli ospiti coinvolti: da Lalli a Nada, passando per il soprano Marina Parente e la cantante dei Fiamma Fumana, Fiamma. Sono queste donne, infatti, che cantano tutte le canzoni del disco, mentre la voce di Zamboni si fa sentire ogni tanto, cantando alcuni versi ma mai un pezzo intero (come in “Schiava dell’aria”, la migliore del lotto). Nada fa un lavoro egregio mettendo grinta in “Su di giri” e abbassando i toni nell’atmosfera più raccolta di “Miccia prende fuoco”. Marina Parente rafforza il pathos mescolando la sua voce lirica alle chitarre elettriche. In “Pied beauty” le sonorità virano verso un’elettronica vicina al mondo di Bjork, anche grazie alla voce di Fiamma. Tre gli episodi strumentali: le due “Santa maria elettrica” poste in apertura e in chiusura e “Stralov”, collocata prima del punk-elettronico di “Ultimo volo America” in cui le voci di Marina Parente e Nada si fondono meravigliosamente. La scelta di celarsi dietro voci femminili risulta vincente, anche se nei dischi successivi Zamboni uscirà finalmente allo scoperto cantando finalmente le proprie canzoni in modo eccellente.