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Nada / Zamboni - L'apertura

Un cd di Nada Zamboni prodotto da Edel italia, 2005

“L’apertura” è innanzitutto un incontro di anime artisticamente ed umanamente affini: Nada e Massimo Zamboni collaborano per la prima volta nel 2004, nell’album “Sorella sconfitta” di Zamboni. Da lì nasce l’idea di portare in giro per l’Italia uno spettacolo in cui suonare canzoni di Nada, di Zamboni solista, dei CCCP e dei CSI, riarrangiate e rivisitate per l’occasione. Spettacolo che è diventato un cd live alla fine del tour trionfale. C’è una “Trafitto” (presa dal repertorio dei CCCP) che si arricchisce di un intro costituito dal testo di una poesia di Nada, ci sono tre canzoni di Massimo Zamboni e poi il resto della tracklist è costituito da pezzi di Nada, che cambiano vestito adattandosi al nuovo contesto; come nel caso di “Grazie”, in cui Zamboni cita i Pink Floyd di “Shine on you crazy diamond” in un assolo di chitarra. Due artisti riservati, che amano la dimensione del palcoscenico come espressione di pensieri, non come posto in cui stare al centro dell’attenzione a tutti i costi. E si sente, in questo live elettrico suonato magistralmente ed in cui la tensione si mantiene sempre costante, senza neanche un momento di vuoto. Applausi a scena aperta per la conclusiva “Le tre madri”, capace di toccare le corde più profonde dell’animo.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

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"Nada / Zamboni - L'apertura"
L'apertura un incontro di anime artisticamente ed umanamente affini
-Stefano-, 2011-10-26
5

“L’apertura” è innanzitutto un incontro di anime artisticamente ed umanamente affini: Nada e Massimo Zamboni collaborano per la prima volta nel 2004, nell’album “Sorella sconfitta” di Zamboni. Da lì nasce l’idea di portare in giro per l’Italia uno spettacolo in cui suonare canzoni di Nada, di Zamboni solista, dei CCCP e dei CSI, riarrangiate e rivisitate per l’occasione. Spettacolo che è diventato un cd live alla fine del tour trionfale. C’è una “Trafitto” (presa dal repertorio dei CCCP) che si arricchisce di un intro costituito dal testo di una poesia di Nada, ci sono tre canzoni di Massimo Zamboni e poi il resto della tracklist è costituito da pezzi di Nada, che cambiano vestito adattandosi al nuovo contesto; come nel caso di “Grazie”, in cui Zamboni cita i Pink Floyd di “Shine on you crazy diamond” in un assolo di chitarra. Due artisti riservati, che amano la dimensione del palcoscenico come espressione di pensieri, non come posto in cui stare al centro dell’attenzione a tutti i costi. E si sente, in questo live elettrico suonato magistralmente ed in cui la tensione si mantiene sempre costante, senza neanche un momento di vuoto. Applausi a scena aperta per la conclusiva “Le tre madri”, capace di toccare le corde più profonde dell’animo.