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STORIES FROM THE CITY, STORIES FROM

Un cd di P.j. Harvey prodotto da Island, 2000

Quinto album di inediti per la cantautrice americana PJ Harvey, “Stories from the city, stories from the sea” conferma tutto il suo talento ed il suo successo di vendite nel mondo intero. L’energica artista bilancia la composizione delle proprie canzoni tra momenti quasi punk (come “This is love”) e pezzi lenti, molto suggestivi, quasi di atmosfera, specialmente quando alla voce interviene Thom Yorke dei Radiohead, che presta la propria ugola nei cori di “Beautiful feeling” e nella maggior parte di “The mess we’re in”, altro pezzo magistrale della cantautrice. La ballata finale “We float” (che supera i sei minuti) è un’altra perla inserita in una tracklist perfetta, in cui sapientemente si alternano brani come “Good fortune” e “A place called home” che, nonostante la semplicità del giro di accordi di chitarra, rivela tutta la sua potenza emotiva, grazie anche alla riuscita interpretazione vocale di PJ Harvey (non sopra le righe e splendida nell’intreccio di diverse melodie nel finale). Un disco davvero interessante, adatto anche a chi non conosce la cantautrice e si approccia a lei per la prima volta, poiché “Stories from the city, stories from the sea” è capace di esprimere tutte le sfaccettature dell’arte di PJ Harvey.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

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"STORIES FROM THE CITY, STORIES FROM"
-Stefano-, 2012-06-20
5

Quinto album di inediti per la cantautrice americana PJ Harvey, “Stories from the city, stories from the sea” conferma tutto il suo talento ed il suo successo di vendite nel mondo intero. L’energica artista bilancia la composizione delle proprie canzoni tra momenti quasi punk (come “This is love”) e pezzi lenti, molto suggestivi, quasi di atmosfera, specialmente quando alla voce interviene Thom Yorke dei Radiohead, che presta la propria ugola nei cori di “Beautiful feeling” e nella maggior parte di “The mess we’re in”, altro pezzo magistrale della cantautrice. La ballata finale “We float” (che supera i sei minuti) è un’altra perla inserita in una tracklist perfetta, in cui sapientemente si alternano brani come “Good fortune” e “A place called home” che, nonostante la semplicità del giro di accordi di chitarra, rivela tutta la sua potenza emotiva, grazie anche alla riuscita interpretazione vocale di PJ Harvey (non sopra le righe e splendida nell’intreccio di diverse melodie nel finale). Un disco davvero interessante, adatto anche a chi non conosce la cantautrice e si approccia a lei per la prima volta, poiché “Stories from the city, stories from the sea” è capace di esprimere tutte le sfaccettature dell’arte di PJ Harvey.