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Pravo,patty - Nic Unic

Un cd di Patty Pravo prodotto da EDEL, 2009

Nel 2004 Patty Pravo torna sul mercato discografico con il discusso “Nic-Unic”: l’artista veneta sorprende tutti con atmosfere molto particolari. Innanzitutto la Pravo si cimenta nella scrittura di tutti i brani dell’album, in collaborazione con giovani autori-strumentisti, come Roberto Procaccini, Clemente Ferrari e Gianluca Vaccaro. In secondo luogo gli arrangiamenti sono molto particolari, come il rock sintetico di “Che uomo sei”. Arrangiamento perfetto per la sensuale “Caldo”, con un’interpretazione vocale sublime, mentre “Hey you” si avvicina al mondo nel rap nelle strofe. “Siamo sicuri che…” diventa quasi un brano disco nel ritornello, mentre “Tristezza moderna” (brano scritto nel 1989) vede la partecipazione del gruppo Bandabardò, che conferisce un tocco originale e particolare all’arrangiamento. Un album più complesso rispetto allo standard prettamente pop di Patty Pravo, ma che comunque offre melodie accattivanti, come nell’esotica “Orient express”. I brani lenti non sono molto efficaci, ma l’album nel complesso è una prova coraggiosa e ben riuscita, tutto sommato innovativa per il percorso artistico della cantante. Bella anche la copertina.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

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I Commenti degli Utenti
"Pravo,patty - Nic Unic"
-Stefano-, 2012-06-21
4

Nel 2004 Patty Pravo torna sul mercato discografico con il discusso “Nic-Unic”: l’artista veneta sorprende tutti con atmosfere molto particolari. Innanzitutto la Pravo si cimenta nella scrittura di tutti i brani dell’album, in collaborazione con giovani autori-strumentisti, come Roberto Procaccini, Clemente Ferrari e Gianluca Vaccaro. In secondo luogo gli arrangiamenti sono molto particolari, come il rock sintetico di “Che uomo sei”. Arrangiamento perfetto per la sensuale “Caldo”, con un’interpretazione vocale sublime, mentre “Hey you” si avvicina al mondo nel rap nelle strofe. “Siamo sicuri che…” diventa quasi un brano disco nel ritornello, mentre “Tristezza moderna” (brano scritto nel 1989) vede la partecipazione del gruppo Bandabardò, che conferisce un tocco originale e particolare all’arrangiamento. Un album più complesso rispetto allo standard prettamente pop di Patty Pravo, ma che comunque offre melodie accattivanti, come nell’esotica “Orient express”. I brani lenti non sono molto efficaci, ma l’album nel complesso è una prova coraggiosa e ben riuscita, tutto sommato innovativa per il percorso artistico della cantante. Bella anche la copertina.