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EXILE ON MAIN STREET (Remastered 2010)

Un cd di ROLLING STONES prodotto da Universal Music, 2010

Ci voleva la sfrontatezza, l’inesauribile energia e la grinta di Mick Jagger per rimettere mano e voce a un disco che, a suo tempo, ossia il 1972, non convinceva gli Stones per primi. Ma il loro pubblico lo ha considerato un capolavoro, e non a torto. Vox populi, vox dei e anche gli Stones si sono arresi e hanno trattato Exile on Main Street come ha sempre meritato. Disco difficile, "sporco" per alcune tracce incise a Villa Nellcote, tra un corridoio, una cantina e un bagno fradici di umidità e d’altro, e altre, riprese in studio, con un Gram Parson mal tollerato da Jagger sempre sullo sfondo e nella chitarra di Richards, che definisce Exile "il primo disco grunge". Di fatto il risultato, si avverte in ogni singolo brano, di un’urgenza creativa che accomunava tutti i presenti, Stones e non solo, bisognosi di consegnare al vinile il senso del vivere e suonare e cantare gli anni ’70, duri e sporchi anche loro, non alla "come viene viene" ma con una competenza musicale che solo i Rolling Stones, e i Glimmer Twins in particolare, avevano.

Recensione Unilibro a cura di cantonem

Dettagli del prodotto

  • Titolo: EXILE ON MAIN STREET (Remastered 2010)
  • Interprete:  ROLLING STONES
  • Produttore: Universal Music
  • Data di Pubblicazione: 03 Giugno '10
  • EAN-13: 0602527016405
 
I Commenti degli Utenti
"EXILE ON MAIN STREET (Remastered 2010)"
Exile!! Like a Rolling Stone,
cantonem, 2011-07-22
5

Ci voleva la sfrontatezza, l’inesauribile energia e la grinta di Mick Jagger per rimettere mano e voce a un disco che, a suo tempo, ossia il 1972, non convinceva gli Stones per primi. Ma il loro pubblico lo ha considerato un capolavoro, e non a torto. Vox populi, vox dei e anche gli Stones si sono arresi e hanno trattato Exile on Main Street come ha sempre meritato. Disco difficile, "sporco" per alcune tracce incise a Villa Nellcote, tra un corridoio, una cantina e un bagno fradici di umidità e d’altro, e altre, riprese in studio, con un Gram Parson mal tollerato da Jagger sempre sullo sfondo e nella chitarra di Richards, che definisce Exile "il primo disco grunge". Di fatto il risultato, si avverte in ogni singolo brano, di un’urgenza creativa che accomunava tutti i presenti, Stones e non solo, bisognosi di consegnare al vinile il senso del vivere e suonare e cantare gli anni ’70, duri e sporchi anche loro, non alla "come viene viene" ma con una competenza musicale che solo i Rolling Stones, e i Glimmer Twins in particolare, avevano.