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Soap & Skin - Lovetune For Vacuum

Un cd di Soap & skin prodotto da Import, 2012

Primo disco per la cantautrice austriaca Anja Franziska Plaschg. In arte Soap&Skin, all’età di diciannove anni realizza un debutto davvero notevole. Tredici tracce, tutte abbastanza corte (molte non arrivano ai tre minuti), che spaziano tra atmosfere intimiste a inserti di elettronica massicci, come nella strumentale “DDMMYYY”. Centro del lavoro è sicuramente il pianoforte (la cantautrice austriaca è anche pianista), su cui sono costruite la maggior parte delle canzoni, ricche di arpeggi di pianoforte e di rumori elettronici sintetici. Degna di nota anche la voce, dal timbro particolare esaltato da una sapiente (e non invadente) manipolazione digitale e volutamente sintetica in studio. Tra i brani più importanti e meglio riusciti ci sono “Thanatos”, “Cynthia” e “Marche funebre”, con le sue aspre dissonanze. Sul versante più intimista ci sono sicuramente “Mr Gaunt PT 1000” e “The sun”, con un inizio sospeso in un’atmosfera statica di irreale irrequietezza. “Lovetune for vacuum” è un lavoro pieno di pathos e di emozione (“Cry wolf” ne è un esempio lampante), mette bene a fuoco la personalità dell’artista (cosa rara e non facile per un disco d’esordio) e rappresenta un inizio folgorante.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
  • Interprete:  Soap & skin
  • Produttore: Import
  • Data di Pubblicazione: 02 Maggio '12
  • Genere: Varia
  • EAN-13: 5413356515138
 
I Commenti degli Utenti
"Soap & Skin - Lovetune For Vacuum"
-Stefano-, 2012-06-21
5

Primo disco per la cantautrice austriaca Anja Franziska Plaschg. In arte Soap&Skin, all’età di diciannove anni realizza un debutto davvero notevole. Tredici tracce, tutte abbastanza corte (molte non arrivano ai tre minuti), che spaziano tra atmosfere intimiste a inserti di elettronica massicci, come nella strumentale “DDMMYYY”. Centro del lavoro è sicuramente il pianoforte (la cantautrice austriaca è anche pianista), su cui sono costruite la maggior parte delle canzoni, ricche di arpeggi di pianoforte e di rumori elettronici sintetici. Degna di nota anche la voce, dal timbro particolare esaltato da una sapiente (e non invadente) manipolazione digitale e volutamente sintetica in studio. Tra i brani più importanti e meglio riusciti ci sono “Thanatos”, “Cynthia” e “Marche funebre”, con le sue aspre dissonanze. Sul versante più intimista ci sono sicuramente “Mr Gaunt PT 1000” e “The sun”, con un inizio sospeso in un’atmosfera statica di irreale irrequietezza. “Lovetune for vacuum” è un lavoro pieno di pathos e di emozione (“Cry wolf” ne è un esempio lampante), mette bene a fuoco la personalità dell’artista (cosa rara e non facile per un disco d’esordio) e rappresenta un inizio folgorante.