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Soap & Skin - Narrow

Un cd di Soap & skin prodotto da Self, 2012

A soli tre anni dal disco di debutto “Lovetune for vacuum”, la cantautrice austriaca Soap&Skin fa uscire sul mercato il secondo album, intitolandolo “Narrow”. Poche le canzoni in scaletta (solamente otto), che confermano il talento dell’artista, che prosegue nella direzione musicale intrapresa nel disco d’esordio nell’uso di elettronica e pianoforte. Questa volta, però, sembra voler separare le due anime in maniera più netta: da una parte ballate arrangiate quasi esclusivamente con il pianoforte, dall’altra brani che fanno un massiccio uso dell’elettronica. Al primo gruppo appartengono sicuramente la minimale “Wonder” (con una linea melodica semplice, sostenuta da un giro di pianoforte cullante e da un coro), “Lost” e l’iniziale “Vater”, dedicata al padre scomparso. È stata proprio la morte del padre ad ispirare il disco: una sofferenza trasformata in catarsi, come si evince dal brano “Boat turns toward the port” e dalla copertina scura, in cui il viso dell’artista si presenta livido. È straniante la cover “Voyage voyage”, che la cantautrice trasforma da hit disco a ballata pianistica. “Narrow” è dunque una piacevole conferma del percorso artistico di Soap&Skin.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Soap & Skin - Narrow
  • Interprete:  Soap & skin
  • Produttore: Self
  • Data di Pubblicazione: 14 Febbraio '12
  • Genere: Varia
  • EAN-13: 5051083061339
 
I Commenti degli Utenti
"Soap & Skin - Narrow"
-Stefano-, 2012-06-21
5

A soli tre anni dal disco di debutto “Lovetune for vacuum”, la cantautrice austriaca Soap&Skin fa uscire sul mercato il secondo album, intitolandolo “Narrow”. Poche le canzoni in scaletta (solamente otto), che confermano il talento dell’artista, che prosegue nella direzione musicale intrapresa nel disco d’esordio nell’uso di elettronica e pianoforte. Questa volta, però, sembra voler separare le due anime in maniera più netta: da una parte ballate arrangiate quasi esclusivamente con il pianoforte, dall’altra brani che fanno un massiccio uso dell’elettronica. Al primo gruppo appartengono sicuramente la minimale “Wonder” (con una linea melodica semplice, sostenuta da un giro di pianoforte cullante e da un coro), “Lost” e l’iniziale “Vater”, dedicata al padre scomparso. È stata proprio la morte del padre ad ispirare il disco: una sofferenza trasformata in catarsi, come si evince dal brano “Boat turns toward the port” e dalla copertina scura, in cui il viso dell’artista si presenta livido. È straniante la cover “Voyage voyage”, che la cantautrice trasforma da hit disco a ballata pianistica. “Narrow” è dunque una piacevole conferma del percorso artistico di Soap&Skin.