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10.000 DAYS

Un cd di TOOL prodotto da SONY BMG, 2006

Tool è un termine inglese che si può tradurre con "attrezzo". E’ un termine che può essere tanto volgare, quanto decisamente vago; eppure utilizziamo attrezzi di qualsiasi tipo nella vita quotidiana: ebbene, è ora che questo gruppo diventi un’attrezzo utile alle vostre vite, un qualcosa in grado di facilitare e migliorare le piccole fatiche dell’esistenza. 10000 days è l’ultimo cd, per ora, partorito dalle vulcaniche menti di quegli squilibrati, e musicalmente geniali, quattro ragazzoni strambi, conosciuti nel mondo a suon di milioni di copie vendute come i Tool. Un gruppo enigmatico e inquietante, esoterico eppure famoso, capace di unire il progressive di mostri sacri come i King Crimson e il metal, con bordate aggressive e quasi grunge e un appeal sovente melodico. Grazie all’abilità dei quattro 10000 days, forse l’apice della loro produzione, è l’apoteosi di ritmi irregolari e ipnotici, cambi di atmosfere e sfuriate metalliche: basta prendere l’opener "Vicarious" per trovarci catapultati in un delirio di note, eseguite da un lavoro mostruoso al basso e alla batteria, cullati dalla voce dell’istrionico Keenan, in grado di tenere registri vocali differenti e di comporre testi di una complessità pari solo alla loro spiritualità. Per non parlare della radiofonica "The Pot" o la lunga suite "Rosetta Stoned". Cosa c’è dopo? Un viaggio astrale? Una messa esoterica? Un mantra salvifico? Una canzone di guerra? Un messaggio per gli alieni? Solo voi potete deciderlo, ora avete l’attrezzo.

Recensione Unilibro a cura di Cricioboy

Dettagli del prodotto

 
I Commenti degli Utenti
"10.000 DAYS"
Attrezzo indispensabile
Cricioboy, 2011-10-24
4

Tool è un termine inglese che si può tradurre con "attrezzo". E’ un termine che può essere tanto volgare, quanto decisamente vago; eppure utilizziamo attrezzi di qualsiasi tipo nella vita quotidiana: ebbene, è ora che questo gruppo diventi un’attrezzo utile alle vostre vite, un qualcosa in grado di facilitare e migliorare le piccole fatiche dell’esistenza. 10000 days è l’ultimo cd, per ora, partorito dalle vulcaniche menti di quegli squilibrati, e musicalmente geniali, quattro ragazzoni strambi, conosciuti nel mondo a suon di milioni di copie vendute come i Tool. Un gruppo enigmatico e inquietante, esoterico eppure famoso, capace di unire il progressive di mostri sacri come i King Crimson e il metal, con bordate aggressive e quasi grunge e un appeal sovente melodico. Grazie all’abilità dei quattro 10000 days, forse l’apice della loro produzione, è l’apoteosi di ritmi irregolari e ipnotici, cambi di atmosfere e sfuriate metalliche: basta prendere l’opener "Vicarious" per trovarci catapultati in un delirio di note, eseguite da un lavoro mostruoso al basso e alla batteria, cullati dalla voce dell’istrionico Keenan, in grado di tenere registri vocali differenti e di comporre testi di una complessità pari solo alla loro spiritualità. Per non parlare della radiofonica "The Pot" o la lunga suite "Rosetta Stoned". Cosa c’è dopo? Un viaggio astrale? Una messa esoterica? Un mantra salvifico? Una canzone di guerra? Un messaggio per gli alieni? Solo voi potete deciderlo, ora avete l’attrezzo.